Si sono vissuti momenti di paura nell’area delle Isole Eolie, interessata da un intenso sciame sismico. Le scosse, registrate dalla Sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, si sono susseguite a partire dalle 2:46, quando è stato rilevato il primo evento significativo di magnitudo 4.3 nel Tirreno meridionale, al largo di Alicudi. Il sisma, rilevato dalla Sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, si è verificato alle 2:49 a una profondità di 11 chilometri.
La scossa è stata avvertita dalla popolazione non solo nelle isole, ma anche in diverse zone della Sicilia, tra cui Palermo e il Messinese, e in alcuni comuni della provincia di Reggio Calabria. Poco prima era stato registrato un evento ancora più intenso, di magnitudo 4.6, sempre nella stessa area. Le due scosse principali sono state seguite da uno sciame sismico: l’Ingv ha infatti rilevato altre 13 scosse, con magnitudo comprese tra 2.0 e 3.0.
Non si segnalano danni a persone o cose, ma la sequenza sismica ha destato preoccupazione tra i residenti, soprattutto nelle zone più vicine all’epicentro. Le due scosse sismiche che nella notte sono state avvertite nel Messinese e nel Palermitano sono parte di una serie di una serie di eventi sismici registrati nel Mar Tirreno Meridionale a circa 60 km a nord della costa siciliana, e circa 15 km a ovest di Alicudi.
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