E’ ritenuto responsabile di più furti e anche l’autore di più rapine messe a segno nel corso del mese di dicembre dell’anno scorso. Il pubblico ministero ha chiesto la condanna a sette anni di reclusione nei confronti del disoccupato Giuliano Casella, 25 anni di Agrigento. Gli vengono contestati anche i reati di ricettazione, violenza e resistenza a Pubblico ufficiale.
Il processo, in corso di svolgimento davanti al giudice del tribunale di Agrigento, è stato aggiornato al 17 aprile per le arringhe difensive. L’imputato è difeso dagli avvocati Annalisa Russello e Daniele Re.
Ad arrestare il venticinquenne erano stati, nel corso di un’operazione in congiunta, i poliziotti della sezione Volanti e della squadra Mobile della Questura di Agrigento e del Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle, all’indomani di un furto messo a segno in un noto bar del territorio empedoclino.
Alla guida di un Fiat Doblò rubato a un favarese, è stato localizzato tra Cannatello e San Leone. Il ragazzo sarebbe l’autore delle rapine messe a segno nei confronti di madre e figlio tassista compiuta al Villaggio Mosè (portato via un borsello con all’interno 150 euro, documenti e due telefonini) e di due pensionate avanti negli anni derubate delle borse (entrambe contenenti circa 100 euro, documenti ed effetti personali) in viale Cannatello e al Villaggio Peruzzo.
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