Sodano lancia l’aut aut: “Agrigento prima di tutto o niente candidatura”
AGRIGENTO – Altro che riflessione personale. Quello di Calogero Sodano è un intervento politico a tutti gli effetti, che entra a gamba tesa nelle dinamiche del centrodestra agrigentino e ne evidenzia tutte le fragilità.
Il passaggio chiave è uno solo, ed è tutt’altro che neutro: basta tentennamenti. Tradotto, basta ambiguità, basta posizioni doppie, basta attese infinite. Sodano rompe il silenzio e lo fa nel momento in cui la sua candidatura, data per blindata fino a poche settimane fa, sembra essersi impantanata tra distinguo e resistenze interne alla coalizione.
«Se fino a oggi non ho parlato è stato solo per rispetto dei partiti che hanno avuto fiducia in me», chiarisce. Poi l’affondo: «Di fronte ai recenti tentennamenti e alle parole pronunciate che stridono con i sentimenti di coerenza e di unità, ho deciso di dire la mia».
Il suo non è uno sfogo, ma una mossa politica precisa. Da un lato richiama i partiti alle proprie responsabilità, dall’altro sposta il baricentro del confronto: non più i nomi, ma il progetto.
E infatti introduce una condizione netta, che suona come uno spartiacque:
«Solo a una condizione potrei accettare pienamente la candidatura a sindaco: che tutti mettano Agrigento prima di tutto».
Una frase che, letta politicamente, pesa. Perché significa che così, allo stato attuale, non è. Significa che dentro la coalizione c’è ancora chi ragiona per equilibri e interessi di parte. E infatti insiste: «La mia proposta non è nata per essere divisiva ma per unire, con umiltà».
Nel suo intervento c’è anche un attacco frontale alla gestione degli ultimi anni. «I cittadini sono vittime dell’improvvisazione amministrativa che ha contraddistinto gli ultimi decenni», afferma, parlando di una città «immeritatamente abbandonata e trascurata».
Non manca il riferimento alle occasioni perse: «Capace di perdere finanziamenti importanti e di non progettare opere necessarie». E soprattutto l’affondo su Agrigento Capitale della Cultura 2025: «Un’occasione irripetibile che ha finito per macchiare l’immagine della città».
Sodano prova così a costruire un profilo che va oltre i partiti: «Questa sfida non è personale, ma collettiva», spiega, aprendo anche alla società civile e alle migliori energie del territorio.
Ma la sua resta una disponibilità condizionata, non una candidatura a prescindere.
«Il mio impegno vuole essere quello di rimettere Agrigento al primo posto», ribadisce.
Ed è qui che il messaggio diventa ancora più chiaro:
o il centrodestra trova una sintesi vera, oppure la partita si riapre completamente.
La palla adesso passa ai partiti.
Sodano ha parlato.
Adesso bisogna capire chi è pronto davvero a mettere Agrigento prima di tutto.
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