Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha inflitto la condanna a 4 anni e 5 mesi di reclusione ad Antonino Sciascia, 41 anni, di Cattolica Eraclea, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il pubblico ministero, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna dell’imputato a dodici anni di carcere. Il cattolicese era finito direttamente a processo senza passare dall’udienza preliminare.
Secondo l’accusa avrebbe allestito delle vere e proprie piazze di spaccio in almeno due immobili a lui riconducibili nonostante qualche mese prima avesse subito una perquisizione dei carabinieri che avevano trovato in casa stupefacenti del tipo cocaina e hashish già confezionati e pronti per essere smerciati. Il 41enne venne arrestato dai carabinieri a seguito dell’interrogatorio preventivo.
Le indagini sono nate nel dicembre del 2024 quando nel corso di una perquisizione domiciliare a casa di Sciascia, sono stati ritrovati 18,8 grammi di hashish e 5 grammi di cocaina. Cinque mesi più tardi la Procura ha disposto l’attivazione di alcune telecamere che i carabinieri hanno piazzato presso le abitazioni riconducibili all’uomo e in un ovile da lui utilizzato. In appena un mese sono almeno quindici le cessioni di stupefacenti immortalate dalle telecamere.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
