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Home » Cronaca » Di Rosa: «Pronto a protestare a Palermo». Presentato il nuovo assessore designato

Di Rosa: «Pronto a protestare a Palermo». Presentato il nuovo assessore designato

14 Marzo 2026
in Cronaca
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Di Rosa: “Pronto ad andare a Palermo a protestare per i finanziamenti”. Nuove dichiarazioni e uno sguardo ai precedenti elettorali

«Non avete mai visto un sindaco andare a Palermo a protestare perché non ha ricevuto finanziamenti? Io lo farò». Con questa frase, il candidato sindaco Giuseppe Di Rosa ha aperto la conferenza stampa di questa mattina, durante la quale ha annunciato il nome del suo secondo assessore designato in vista delle prossime elezioni amministrative.

Di Rosa ha ribadito la sua determinazione: «Vincerò le elezioni e lavorerò per il bene comune». Nel corso dell’incontro ha rivolto critiche all’attuale sindaco Francesco Miccichè, sostenendo che non possa giustificare la mancata realizzazione di progetti attribuendola a ostacoli esterni. «Perché non si è dimesso dopo il caso SUV, il falso bando per l’assunzione dei vigili urbani e il disastro della Capitale della Cultura?» ha dichiarato.

Il candidato ha definito la sua come «l’unica candidatura libera», affermando che campo largo, centrosinistra e centrodestra abbiano amministrato la città negli ultimi anni. Ha poi ripercorso alcune tappe della sua carriera politica, ricordando il suo ingresso in Consiglio comunale nel 2011, il ruolo di Maurizio Calabrese come assessore in quota PD che gli consentì di entrare in consiglio comunale come primo dei non letti per l’UDEUR, e il successivo passaggio a Forza Italia.

Come spesso accade nelle sue conferenze, Di Rosa ha parlato a lungo, richiamando anche il precedente scenario elettorale. Va ricordato che nel 2015, si candidò sindaco con un progetto civico. Allora, come oggi, la competizione presentava una pluralità di candidature. I dati ufficiali di quell’anno mostrano la vittoria di Calogero Firetto, che ottenne il 59,01% dei voti, seguito da Silvio Alessi con il 14,85%, Marco Marcolin con il 9,15%, Emanuele Dalli Cardillo con l’8,79%, Giuseppe Arnone con il 3,23%, Andrea Cirino con il 2,92% e Giuseppe Di Rosa con il 2,04%. Era il periodo in cui Agrigento usciva dal commissariamento seguito alle dimissioni di Marco Zambuto.

Nel corso dell’incontro, Di Rosa ha anche annunciato il nome del suo secondo assessore designato: Davide Dessì, avvocato, per il quale non sono ancora state definite le deleghe. Dessì nella vita si occupa di social network e affitti brevi e che tiene a precisare di non considerarsi un politico. La scelta, ha spiegato, rientra nella costruzione di una squadra che intende presentarsi come alternativa alle forze politiche che hanno amministrato la città negli ultimi anni.

Sul tema del “magazzino”, Di Rosa ha spiegato che – secondo lui – qualche giornalista avrebbe usato il termine in modo improprio. A margine, ci scusiamo con Peppe se in un precedente articolo abbiamo definito il locale “magazzino”. Prima di diventare il suo comitato elettorale, quello era: una vetrina su strada, un normale spazio commerciale che affaccia sulla pubblica via. Da ora in poi, per evitare ulteriori interpretazioni creative, lo chiameremo semplicemente il suo comitato elettorale.

ntanto, nel Movimento Cinque Stelle, il coordinatore cittadino Filippo Pellitteri, fresco di nomina, conferma che non mancano i malumori legati al sostegno al candidato sindaco Michele Sodano. «Da parte mia nessuna remora – spiega Pellitteri – come si vede dai social ci sono stati malumori da parte di alcuni appartenenti al Movimento. La linea, è stata tracciata dai vertici: dobbiamo ricompattarci e andare avanti in questa direzione, sostenendolo in modo coerente e convinto». Il riferimento è ai tanti esponenti o simpatizzanti che non vedrebbero di buon grado l’appoggio a Michele Sodano. La “patata bollente” è ora nelle mani di Pellitteri, che dovrà evitare un possibile fuggi fuggi dalle liste e lavorare per ricompattare il Movimento in vista dell’importante appuntamento elettorale. Il rischio di rimanere senza una rappresentanza politica in Aula Sollano è concreto.

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