Inchiesta su mafia e appalti in Sicilia: indagato Salvatore Iacolino, perquisizioni del Sisco e della Mobile
Salvatore Iacolino indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. La Procura di Palermo ha disposto perquisizioni nei confronti del neo direttore generale del Policlinico “Gaetano Martino” di Messina nell’ambito di un’inchiesta sui rapporti con la famiglia mafiosa di Favara.
Un’indagine per concorso esterno in associazione mafiosa coinvolge Salvatore Iacolino, neo direttore generale del Policlinico universitario “Gaetano Martino” di Messina ed ex parlamentare europeo nelle file dell’allora Pdl. La Procura di Palermo, guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, ha disposto una serie di perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici del manager della sanità, originario dell’Agrigentino.
L’inchiesta è condotta dagli investigatori del Sisco di Palermo e della Squadra Mobile di Trapani, che stanno ricostruendo i rapporti e la rete di relazioni istituzionali che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero state utilizzate per favorire interessi riconducibili alla criminalità organizzata.
Il ruolo nella sanità regionale
Iacolino ha appena lasciato l’incarico di dirigente generale del Dipartimento Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute, ruolo ricoperto da esterno e centrale nella programmazione sanitaria della Regione Siciliana. Proprio nei giorni scorsi è stato nominato direttore generale del Policlinico di Messina, uno dei principali poli ospedalieri dell’isola.
Nel corso della sua carriera amministrativa e politica, il manager ha ricoperto diversi incarichi di vertice nel sistema sanitario regionale. In passato è stato anche direttore dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, oltre ad aver maturato un’esperienza politica a livello europeo come eurodeputato del Popolo della Libertà.
L’ipotesi accusatoria
Secondo quanto ipotizzato dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, Iacolino avrebbe messo a disposizione la propria rete di conoscenze e relazioni istituzionali per favorire gli interessi della famiglia mafiosa di Favara, centro dell’Agrigentino di cui è originario.
Gli investigatori stanno verificando in che modo il dirigente avrebbe utilizzato contatti e rapporti maturati negli anni nelle istituzioni regionali e nel sistema sanitario per sostenere iniziative e interessi riconducibili all’organizzazione criminale.
Le perquisizioni disposte dalla procura puntano proprio ad acquisire documenti, supporti informatici e elementi utili a ricostruire i rapporti e le eventuali intermediazioni che sarebbero state messe in campo.
Un’inchiesta più ampia su mafia e affari
L’indagine si inserisce in un filone investigativo più ampio su rapporti tra imprenditoria, appalti pubblici e ambienti mafiosi in Sicilia. Gli accertamenti degli investigatori sono rivolti a verificare eventuali condizionamenti e interferenze della criminalità organizzata nelle dinamiche amministrative e nei circuiti economici legati agli appalti e ai lavori pubblici.
Gli sviluppi dell’inchiesta potrebbero chiarire il ruolo e il livello di coinvolgimento dei soggetti sotto indagine, mentre la Procura prosegue con gli accertamenti per definire il quadro completo delle responsabilità.
Le verifiche della magistratura
Al momento l’attività investigativa è ancora in corso. Gli inquirenti stanno analizzando atti amministrativi, comunicazioni e relazioni istituzionali per comprendere se vi siano stati favori, intermediazioni o sostegni concreti agli interessi della cosca di Favara.
Come sempre in questi casi, le accuse sono al vaglio della magistratura e la posizione degli indagati dovrà essere valutata nelle sedi giudiziarie competenti. Nel frattempo proseguono gli accertamenti della Dda e delle forze investigative impegnate nell’indagine.
L’indagine è coordinata dalla Procura di Palermo guidata da Maurizio de Lucia ed è condotta dal Sisco del capoluogo siciliano e dalla Squadra Mobile di Trapani. Secondo l’ipotesi accusatoria, Iacolino avrebbe utilizzato la propria rete di relazioni istituzionali per favorire la famiglia mafiosa di Favara, suo paese d’origine.
Nei giorni scorsi Salvatore Iacolino si è insediato alla guida del Policlinico di Messina, dopo che la Giunta regionale ha approvato la sua nomina a direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria “Policlinico Gaetano Martino”.
Iacolino ricopre attualmente l’incarico di dirigente generale del Dipartimento regionale Pianificazione strategica dell’assessorato della Salute ed è stato in passato commissario straordinario del Policlinico di Palermo, maturando una lunga esperienza nella gestione sanitaria e nelle politiche di programmazione del sistema sanitario regionale.
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