FAVARA- L’economia agricola dell’agrigentino si evolve, passando dalla terra alla trasformazione d’eccellenza. Protagonista di questa nuova fase è l’azienda di Domenico Palumbo, che attraverso il portale https://mandorleepistacchidisicilia.com/ sta portando il pistacchio di Sicilia e le mandorle del territorio sulle tavole di tutta Italia. Non più solo vendita di materia prima, ma una vera e propria produzione artigianale che nasce nel cuore di Favara.
Abbiamo incontrato Domenico Palumbo per farci raccontare le novità di un brand che sta investendo pesantemente sull’identità e sulla qualità della trasformazione.
Domenico, la vostra azienda è un punto di riferimento per la frutta secca. Adesso però fate un passo avanti con la produzione propria. Cosa dobbiamo aspettarci?
“Abbiamo deciso di chiudere la filiera per garantire un controllo totale sulla qualità. Oggi non ci limitiamo a selezionare i frutti migliori, ma produciamo direttamente le nostre creme spalmabili al pistacchio, alla nocciola e alla mandorla, oltre ai pesti siciliani. È un lavoro di precisione artigianale: vogliamo che chi assaggia una nostra crema senta la purezza della materia prima, senza compromessi. Questi prodotti sono già disponibili online sul nostro sito e, per chi si trova in zona, direttamente in azienda qui a Favara.”
Oltre alla vendita online sul vostro shop, state puntando molto sull’accoglienza in azienda a Favara. Cosa prova un cliente che viene a trovarvi direttamente nel luogo di produzione?
“Vogliamo che l’azienda sia un luogo aperto, dove il cliente non si limita ad acquistare un vasetto di pesto o una confezione di frutta secca, ma respira l’aria della produzione. Chi ci viene a trovare a Favara può toccare con mano la materia prima e capire quanta dedizione serva per trasformare il pistacchio di Sicilia in una crema spalmabile d’eccellenza. Per noi il rapporto umano è fondamentale: spiegare le differenze tra le varietà di mandorla o mostrare come nasce un pesto artigianale crea un legame di fiducia che l’e-commerce, da solo, non può dare. È l’orgoglio di mostrare una filiera corta e trasparente.”
Il mercato delle creme spalmabili e dei pesti è molto affollato. In che modo le vostre ricette si distinguono da quelle industriali che troviamo comunemente sugli scaffali?
“La differenza sta nella percentuale di materia prima e nell’assenza di scorciatoie chimiche. Nelle nostre creme alla nocciola, al pistacchio e alla mandorla, il protagonista assoluto è il frutto. Non usiamo oli di scarsa qualità o aromi artificiali che coprono il sapore vero della Sicilia. La nostra è una produzione che potrei definire ‘sincera’: il sapore che senti è quello del frutto tostato e lavorato con cura. Questo approccio artigianale ci permette di mantenere intatte le proprietà organolettiche e quel profumo inconfondibile che solo la frutta secca siciliana possiede.”
State investendo molto sul nuovo packaging per rafforzare l’identità del brand Palumbo. Qual è il messaggio che volete trasmettere attraverso questa nuova veste grafica?
“Per noi l’identità è un valore non negoziabile. Il nuovo packaging nasce dalla necessità di vestire l’eccellenza con l’eleganza che merita. Vogliamo che, già dal primo sguardo, il consumatore percepisca che si trova davanti a un prodotto premium, curato in ogni dettaglio. Presentare bene i prodotti significa rispettare il lavoro che c’è dietro e, soprattutto, rispettare il cliente che cerca un regalo o un piacere gastronomico di alto livello. È un modo per dire che la Sicilia non è solo tradizione contadina, ma anche capacità di fare impresa con uno stile moderno e competitivo, capace di distinguersi su qualsiasi mercato.”
Oltre alla sostanza, state lavorando molto anche sulla forma. È in arrivo un nuovo packaging, giusto?
“Esattamente. Per noi l’identità è tutto. Il nuovo packaging non è solo un fatto estetico, ma riflette il valore che diamo alla nostra terra. Vogliamo presentare i prodotti siciliani con un’eleganza che sia all’altezza della loro bontà. Un prodotto d’eccellenza deve essere riconosciuto subito, deve raccontare una storia di cura e attenzione sin dal primo sguardo.”
Agrigento si prepara al Mandorlo in Fiore 2026. Quale sarà il vostro ruolo in questa edizione così attesa?
“Saremo presenti con uno stand dedicato. Il Mandorlo in Fiore è la vetrina naturale per chi, come noi, lavora ogni giorno con i frutti simbolo di questa festa. Sarà l’occasione perfetta per far degustare le nuove creme e i pesti a un pubblico internazionale, raccontando come una realtà di Favara riesca a coniugare tradizione agricola e innovazione produttiva.”
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