Mareggiate, infrastrutture danneggiate e aumento dei costi: l’allarme del capogruppo del Pd all’Ars dopo le segnalazioni delle associazioni di categoria.
La pesca siciliana attraversa una fase di forte difficoltà e rischia di subire un ulteriore colpo a causa della crisi internazionale in corso in Medio Oriente. A lanciare l’allarme è il capogruppo del Partito Democratico all’Ars, Michele Catanzaro, che chiede al Governo regionale interventi immediati a sostegno del comparto.
“La pesca siciliana vive una fase di forte criticità dovuta alle condizioni meteomarine avverse che, da dicembre, impediscono alle marinerie di operare con continuità. Ora anche il contesto di crisi internazionale determina un ulteriore aumento dei costi operativi. Il governo regionale non può stare a guardare e deve individuare subito misure appropriate”, afferma Catanzaro, intervenendo dopo l’allarme lanciato dalle associazioni di categoria.
Crisi pesca Sicilia: mareggiate, carburante caro e tensioni internazionali
Secondo il capogruppo del Pd all’Assemblea regionale siciliana, la situazione è diventata particolarmente complessa nelle ultime settimane. “Le recenti mareggiate hanno provocato danni alle infrastrutture portuali e alle imbarcazioni – spiega Catanzaro – mentre detriti, rifiuti e fenomeni anomali di mucillagine ostacolano il pescato e rendono difficoltose le operazioni in mare. In diversi porti si registrano inoltre problemi di agibilità per lo sbarco del prodotto e per i rifornimenti”.
A questi problemi si somma anche la pressione economica che grava sulle imprese del settore. “A tutto ciò si aggiunge l’aumento dei costi operativi, aggravati dalla necessità di spostarsi verso aree di pesca più lontane e dal rialzo del prezzo del carburante, reso ancora più instabile dalla crisi internazionale in atto. Siamo di fronte a una combinazione di fattori che mette seriamente a rischio la sostenibilità economica delle imprese e la continuità lavorativa degli equipaggi”.
Per Catanzaro serve quindi una risposta immediata da parte della Regione Siciliana. “La Regione ha l’obbligo di intervenire con misure di sostegno immediate – conclude – perché le criticità rappresentate richiedono tempestività e interventi adeguati, con l’obiettivo di tutelare un comparto strategico per l’economia costiera siciliana e per migliaia di lavoratori”.
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