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Home » 🗳️ Città al voto » Valentina Oliveri, l’“assessora” dell’inclusione: scuola e famiglie al centro

Valentina Oliveri, l’“assessora” dell’inclusione: scuola e famiglie al centro

3 Marzo 2026
in 🗳️ Città al voto, Politica, Top
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Di Rosa annuncia il primo assessore: Valentina Oliveri in giunta

Prime mosse concrete nella corsa alle Amministrative 2026. Giuseppe Di Rosa rompe gli indugi e, nel corso di un comizio nel piazzale antistante l’ingresso dell’area spogliatoi dello stadio Esseneto, annuncia a sorpresa il primo assessore designato della sua futura giunta: Valentina Oliveri.

«Sarà lei il nostro assessore», ribadisce Di Rosa dal palco, anticipando così una delle caselle della squadra che verrà ufficializzata nei prossimi giorni.

Valentina Oliveri, intervenendo al microfono, ha toccato subito un tema delicato e centrale: il servizio ASACOM, l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione per bambini con disabilità. «Non ho mai paura. Le uniche mie preoccupazioni sono legate ai miei figli. Ti ringrazio per questa cannonata che hai fatto», ha detto rivolgendosi al candidato sindaco.

Poi l’affondo: «Si parla di semplici assistenze per i figli, ma non è così. Si tratta di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per bambini disabili che, senza questo supporto, non potrebbero neanche varcare la soglia scolastica. Sono disabilità che si manifestano in maniera importante nell’area scolastica, in un ambiente in cui tutto il personale dà il massimo. È impensabile che questo servizio parta sempre con un ritardo di due o tre mesi rispetto all’inizio dell’anno scolastico. Così si nega il diritto allo studio».

Oliveri ha voluto chiarire anche un punto spesso oggetto di confusione: «L’insegnante di sostegno e l’ASACOM sono figure differenti e complementari, con mansioni diverse che garantiscono inclusione scolastica».

Ma il suo intervento non si è fermato alla scuola. «Mi piacerebbe una città a misura di mamma. Si dà veramente troppa poca attenzione al benessere mentale. Le donne, le mamme soprattutto, non possono essere lasciate sole, perché le famiglie deflagrano. I genitori che affrontano situazioni difficili hanno bisogno di percorsi di supporto alla genitorialità e alla maternità».

«Sono 36 anni che mi occupo di queste situazioni – ha aggiunto – ma oggi siamo pronti ad ascoltare e a fare le cose sul serio. Abbiamo le scrivanie piene di richieste e documenti mai ascoltati. Darò il mio supporto a Giuseppe Di Rosa perché è arrivato il momento di cambiare le cose».

E in chiusura una rivendicazione chiara anche sul piano simbolico: «Chiamatemi assessora». Una scelta linguistica voluta, per sottolineare l’identità femminile del ruolo e affermare con forza il riconoscimento del linguaggio al femminile nella vita istituzionale.

Con questo annuncio, la campagna elettorale entra nel vivo. E Di Rosa comincia a mettere nomi e volti su un progetto che punta a intercettare temi sociali sensibili e ad alta intensità emotiva. Giuseppe Di Rosa sceglie di anticipare i tempi e di presentare parte della squadra di governo che lo affiancherà nel progetto di rilancio della città. L’appuntamento è fissato per sabato 7 alle ore 11, presso la sala riunioni della segreteria del candidato sindaco in via Manzoni 161.  Leggi anche Amministrative 2026, Di Rosa presenta la giunta

📌 Chi è Valentina Oliveri

Valentina Oliveri è da anni impegnata nel settore dell’assistenza e del supporto ai minori con disabilità, con un’attenzione particolare ai servizi di autonomia e comunicazione in ambito scolastico. Da oltre trent’anni lavora a stretto contatto con famiglie e bambini che affrontano situazioni complesse, maturando un’esperienza diretta nel campo dell’inclusione. Nel corso del comizio ha rivendicato il suo impegno sul tema ASACOM (Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione), sottolineando la necessità di garantire continuità e tempestività nei servizi per non compromettere il diritto allo studio dei bambini con disabilità.


📚 Ha scritto un libro

Valentina Oliveri è anche autrice del libro per bambini: “Nenni e l’arrivo del Signor Piccolomini. Un testo illustrato che affronta con delicatezza e linguaggio accessibile ai più piccoli il tema della disabilità e dell’inclusione. Il libro si inserisce nel suo percorso professionale e umano, con l’obiettivo di sensibilizzare fin dall’infanzia sui valori dell’accoglienza, della comprensione e del rispetto delle differenze. L’opera rappresenta un tassello coerente con il suo impegno sociale: raccontare ai bambini, con strumenti semplici, temi che spesso gli adulti faticano ad affrontare.

Giunta e quota di genere: cosa dice la legge

Quando si parla di “quota rosa” in giunta, in realtà si fa riferimento a un principio più ampio di equilibrio di genereprevisto dalla legge nazionale. La norma di riferimento è la Legge 56/2014 (Legge Delrio), che stabilisce che nei Comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti – quindi anche ad Agrigento – nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura inferiore al 40% nella giunta comunale. Non si tratta dunque di una scelta discrezionale, ma di un obbligo preciso. Come si calcola?
Si prende il numero totale degli assessori (escluso il sindaco) e si applica la percentuale del 40%, arrotondando all’unità superiore. Se, ad esempio, la giunta fosse composta da 9 assessori: il 40% di 9 è 3,6 – si arrotonda a 4 Significa che almeno 4 assessori devono appartenere al genere meno rappresentato. Una giunta composta da 6 uomini e 3 donne non sarebbe conforme alla legge. Una composta da 5 e 4, invece, sì. Il mancato rispetto dell’equilibrio può portare all’impugnazione della nomina davanti al TAR, con il rischio di annullamento degli incarichi. La giurisprudenza è ormai consolidata nel considerare il principio di parità un vincolo stringente per i sindaci. Tradotto per le amministrative 2026: chi presenta oggi una squadra di governo deve necessariamente tener conto di questo parametro. Non è solo un tema politico o simbolico, ma un requisito formale che incide direttamente sulla validità della futura giunta.

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