Area progressista al bivio, Cuffaro: “O candidatura unica o sarà un errore. Prima scelta Dispenza, alternativa Sodano”
La resa dei conti è arrivata. E questa sera, nella riunione regionale dell’area progressista, si capirà se su Agrigento prevarrà la linea dell’unità o se il fronte riformista si presenterà diviso alle amministrative.
A dirlo è Nino Cuffaro, segretario cittadino del Partito Democratico, che parla di una “situazione in evoluzione” e mette sul tavolo una posizione netta: «Alla luce di questa riunione pensiamo a una candidatura unica. Mi auguro che si possa appoggiare la candidatura di Michele Sodano, che è già stata ufficializzata». Cuffaro non nasconde quale fosse la sua prima opzione: «Il mio candidato era Nuccio Dispenza, che risponde pienamente all’idea di candidatura dell’area progressista e ritenevo potesse mettere d’accordo tutti». Una figura che, secondo il segretario, incarnava la sostanza del progetto politico, in linea con l’impostazione nazionale dettata da Elly Schlein.
Non manca una critica interna al Pd: «La situazione è stata opaca. Il partito si è fatto travolgere da voci di appoggio prima a Firetto, poi ad altri nomi, ma nessuno dei leader dem ha mai fatto chiarezza». Un tempo perso, secondo Cuffaro, inseguendo «espressioni che non appartengono all’area progressista», quando invece «non era un progetto di facciata, ma una linea politica chiara». Adesso, però, non ci sono più margini: «Se stasera si decide, o abbiamo l’unione dell’area progressista con una candidatura unica oppure verranno fuori altre candidature. Non andare uniti sarebbe un grave errore». Il segretario lega il proprio ruolo all’esito del confronto: «Se non dovesse esserci il consenso, ne prenderò atto e presenterò le mie dimissioni».
La prima scelta resta Nuccio Dispenza. Qualora non dovesse concretizzarsi, l’alternativa indicata è Michele Sodano, espressione di Controcorrente, già ufficialmente in campo. Agrigento aspetta la sintesi. E stasera si capirà se l’area progressista sarà capace di scegliere una strada comune o se prevarranno divisioni e candidature parallele.
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