C’è entusiasmo, rispetto per il lavoro degli artisti e un amore viscerale per la musica nelle parole di Loredana Errore, che abbiamo raggiunto per parlare di Festival e non solo.
«Del Festival mi piace tutto, non c’è una nota stonata», dice senza esitazioni. Per lei il palco dell’Ariston resta un luogo simbolico, capace di valorizzare ogni percorso artistico: «È ancora presto per decidere i favoriti. So solo che ognuno è il frutto di un duro lavoro e auguro a tutti un felice Sanremo, perché questo palco premia tutti».
Sui possibili vincitori, dunque, nessun pronostico azzardato. Piuttosto, uno sguardo attento e rispettoso verso chi sale su quel palco dopo mesi di sacrifici.
Quanto ai gusti personali, Loredana non si nasconde dietro etichette: «Il mio genere è sentimento. Tutto ciò che è musica, a me piace». Una dichiarazione che racconta la sua identità artistica, da sempre legata all’intensità emotiva e alla verità interpretativa.
E quest’anno, chi vede più forti? «Vedo una forte presenza», risponde, lasciando intendere equilibrio e qualità diffusa. Tra le canzoni che le sono rimaste nel cuore negli ultimi anni, ne cita una in particolare: “La notte” di Arisa, un brano che continua a emozionarla.
Guardando al futuro, Loredana non chiude alcuna porta. «Lo spero, io ci sono sempre per donarmi alla mia città», afferma pensando ad Agrigento e alla possibilità di tornare a cantare in piazza.
Progetti concreti? «Non ho un progetto al momento, ma ci lavoriamo». Intanto, nel tempo libero, si dedica alla ricerca di nuovi percorsi: «Cerco strade percorribili di vita».
Parole che raccontano un’artista in movimento, fedele alla musica e alla propria terra.
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