Definizione agevolata dei tributi, il sindaco dà l’indirizzo: verso una possibile rottamazione comunale
Il Comune di Agrigento avvia il percorso che potrebbe portare alla definizione agevolata delle proprie entrate tributarie. Con un atto di indirizzo protocollato il 30 gennaio 2026, il sindaco Francesco Miccichè ha formalmente chiesto agli uffici di predisporre una proposta di regolamento da sottoporre al Consiglio comunale.
Nel documento, indirizzato al dirigente del Settore IV e per conoscenza agli assessori della Giunta e al segretario generale, il primo cittadino richiama la legge di Bilancio 2025 (n.199), che ha reintrodotto la possibilità per i Comuni di disciplinare in autonomia forme di definizione agevolata dei tributi locali. Una facoltà che consente agli enti di prevedere meccanismi di pagamento facilitato, generalmente con la riduzione o l’azzeramento di sanzioni e interessi, favorendo così l’emersione e il recupero delle somme dovute.
L’atto non introduce direttamente alcuna rottamazione, ma rappresenta l’avvio formale dell’iter amministrativo. Spetterà ora agli uffici comunali predisporre il regolamento, che dovrà poi essere esaminato, discusso ed eventualmente approvato dal Consiglio comunale, unico organo competente a definire contenuti, modalità e ambito di applicazione della misura.
Sul piano politico e amministrativo, il segnale è chiaro: da un lato offrire una risposta concreta a cittadini e imprese in difficoltà, dall’altro tentare di migliorare la capacità di riscossione dell’ente, intercettando crediti che rischiano di restare inesigibili. Una scelta che, come spesso accade in questi casi, dovrà trovare un punto di equilibrio tra esigenze di bilancio e attenzione al tessuto sociale ed economico della città. Il confronto in Consiglio sarà decisivo per capire se, quando e come Agrigento attiverà una vera e propria definizione agevolata delle entrate tributarie comunali.
Nel frattempo, il presidente del Consiglio comunale Giovanni Civiltà ha convocato per mercoledì prossimo la Conferenza dei capigruppo, una riunione propedeutica finalizzata all’inserimento del punto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale. Un passaggio preliminare che apre ufficialmente il confronto politico e istituzionale su una misura destinata ad avere un impatto rilevante sui conti dell’ente e sul rapporto tra Comune e contribuenti.
La scelta del sindaco di procedere con un atto di indirizzo e non con una determina è legata alla natura del provvedimento. La definizione agevolata dei tributi non è un atto gestionale, ma una decisione politico-normativa che richiede l’adozione di un regolamento comunale, competenza esclusiva del Consiglio comunale. Solo dopo l’approvazione del regolamento gli uffici potranno procedere con atti applicativi.
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