Tra memoria e coscienza civile
Un percorso di memoria, consapevolezza e responsabilità civile ha coinvolto gli studenti delle classi II B e II E del Liceo Classico e Musicale Empedocle di Agrigento, protagonisti della manifestazione “La scuola negata 1938 – Ogni banco ha la sua storia. Memorie del Regio Liceo-Ginnasio di Agrigento”. Gli alunni, guidati dai docenti Carmen Milano e Gaetano Di Giacomo, hanno preso parte a un’iniziativa di alto profilo civico e culturale, capace di intrecciare storia locale e memoria nazionale.
Il percorso storico-documentale, ideato da Rossana Florio, dirigente dell’Archivio di Stato di Agrigento, ha visto il coinvolgimento diretto della dirigente scolastica Marika Helga Gatto, che ha coordinato gli interventi dei docenti referenti dell’Archivio storico del Liceo “Empedocle” e delle studentesse e degli studenti delle classi partecipanti. All’incontro hanno preso parte anche le più alte autorità religiose, civili e militari della città di Agrigento, a testimonianza del valore istituzionale dell’iniziativa.
Due i momenti centrali dell’evento. Da un lato, la mostra di documenti storici dell’Archivio di Stato di Agrigento, allestita presso i locali della Prefettura di Agrigento; dall’altro, l’esposizione di documenti scolastici custoditi nell’Archivio storico del Liceo “Empedocle”, riferiti agli anni bui dell’emanazione e dell’applicazione delle Leggi razziali. Carte che raccontano la negazione del diritto allo studio e l’esclusione di un’intera generazione di studenti italiani di origine ebraica. Il prefetto Salvatore Caccamo, sensibile e particolarmente vicino ai giovani, ha voluto essere presente ai diversi momenti del percorso, ribadendo l’importanza di fare della memoria storica uno strumento di crescita civile e di educazione alla responsabilità.
Gli alunni hanno dato voce a una rassegna di testimonianze dirette dei protagonisti delle tragiche vicende che, tra il 1938 e il 1945, segnarono la progressiva espulsione degli ebrei italiani dalla scuola e da ogni ambito della vita pubblica, fino alla persecuzione e alla deportazione nei campi di concentramento e di sterminio nazisti. Un racconto sobrio e potente, affidato alle parole dei documenti e alla lettura consapevole dei giovani.
Il filo conduttore degli interventi è stato chiaro: la memoria della Shoah come monito per evitare che simili tragedie possano ripetersi. In questa direzione si collocano anche le iniziative promosse il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, organizzate congiuntamente da Prefettura, Archivio di Stato e Liceo “Empedocle”, con l’obiettivo di rafforzare la crescita civile e la consapevolezza delle nuove generazioni.
Agli eventi ha partecipato anche il questore Tommaso Palumbo e il comandante provinciale dei Carabinieri Nicola De Tulio, insieme alle altre cariche istituzionali locali.. Particolarmente significativa la visita all’archivio storico di quello che fu il Regio Liceo-Ginnasio di Agrigento, luogo in cui si custodiscono parole e memorie che raccontano, attraverso la scuola, una parte essenziale della storia della Repubblica Italiana.
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