Una residenza costruita abusivamente a pochi passi dal mare di Palma di Montechiaro dovrà essere demolita. La Cassazione ha rigettato la richiesta di sospensione e di revoca dell’ordine di demolizione ed ha confermato l’ordinanza emessa dalla Corte di appello di Palermo l’anno scorso.
La casa, doveva essere abbattuta già nel 2000 ma la proprietaria nel frattempo è deceduta e ora l’ordinanza è stata emessa nei confronti del figlio settantenne, nella qualità di erede.
L’immobile è stato realizzato in assenza di autorizzazioni edilizie. Tutto quando ha preso avvio nel 1999 quando scattò il sequestro. La questione approdò nelle aule di più tribunali. La proprietaria venne condannata con l’ordine di demolizione dell’opera abusiva con sentenza divenuta irrevocabile nel novembre 2000.
Nel tempo più ricorsi sono stati respinti in quanto l’opera non poteva essere sanata, e rilevando, anche, che la costruzione era stata realizzata in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e all’interno della battigia dove vige il divieto a costruire entro 150 metri.
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