AgrigentoOggi
  • Agrigento 2025
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
  • Agrigento 2025
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
AgrigentoOggi
No Result
View All Result

Home » Ambiente » Lombardo: «Quel pennello blocca le correnti ed è la vera causa dell’erosione a San Leone»

Lombardo: «Quel pennello blocca le correnti ed è la vera causa dell’erosione a San Leone»

24 Gennaio 2026
in Ambiente, Spiagge, top2
Share on FacebookShare on Twitter

Frangiflutti a San Leone, il confronto: tutela della costa o difesa delle strutture?

Il dibattito sulla possibile realizzazione di frangiflutti lungo il viale delle Dune di San Leone torna al centro dell’attenzione. Da un lato, continuano a essere rilasciate autorizzazioni per strutture in spiaggia che spesso finiscono per assumere un carattere di permanenza; dall’altro, si ipotizzano interventi artificiali per proteggere il litorale dall’erosione e dalle mareggiate sempre più violente.

Una contraddizione che solleva interrogativi legittimi: che senso ha difendere con opere dell’uomo ciò che l’uomo stesso ha contribuito a rendere vulnerabile? E soprattutto, qual è la posizione di Mareamico e quali soluzioni propone l’associazione ambientalista?

A fare chiarezza è Claudio Lombardo, che spiega come la linea ambientalista sia stata portata anche nei recenti tavoli istituzionali.

«Ieri ho partecipato alla riunione al Comune di Agrigento: c’erano la Regione, il Genio Civile, l’Asp, il Demanio marittimo. È passata la nostra linea: spendere qualche risorsa del Comune per salvare nell’immediato la pista ciclabile, perché con una mareggiata più forte rischia di cedere anche la strada».

Lombardo chiarisce che si tratta di interventi tampone, in attesa di soluzioni strutturali:

«Aspettiamo il progetto definitivo, che l’assessore Giusi Savarino mi ha confermato prevederà prima lo studio delle correnti dell’unità fisiografica, da Capo Rossello a Punta Bianca. Solo dopo si potrà intervenire in modo serio».

Sul tema dei frangiflutti, la posizione è netta:

«Ormai è passata l’idea che le barriere debbano essere soffolte, quindi a basso impatto visivo. Non soluzioni invasive, ma interventi compatibili con l’ambiente».

Un approccio che tiene conto anche dell’evoluzione naturale delle spiagge. Non è un caso che, proprio in queste ore, la spiaggia della Terza sia tornata ad allargarsi, a dimostrazione di come il sistema costiero abbia dinamiche proprie che vanno comprese prima di essere corrette.

Il messaggio è chiaro: prima conoscere, poi intervenire. Perché senza una visione d’insieme, il rischio è quello di rincorrere l’emergenza, mentre il mare — come ricorda Lombardo — non aspetta nessuno.

A incidere in modo determinante sull’erosione del tratto di costa di San Leone sarebbe anche una struttura artificiale mai rimossa, estranea ai progetti di protezione del litorale.

«Ho sollevato anche il problema del pennello perpendicolare che si trova nella zona dell’ex Giango – spiega Claudio Lombardo – ed è probabilmente la causa principale dei danni che vanno da Giango fino al locale Red Dune».

Secondo Lombardo, quella struttura non è mai stata concepita come opera di difesa costiera:

«Quel pennello è stato realizzato solo come rampa provvisoria per i camion che dovevano scaricare le pietre in mare, poi è rimasto lì. Non fa parte di alcun progetto strutturale».

La presenza del manufatto avrebbe alterato l’equilibrio naturale delle correnti:

«Blocca la circolazione delle sabbie e dell’acqua, accelerando l’erosione lungo tutto quel tratto di costa. È un elemento che non c’entra nulla con gli interventi programmati».

Per questo motivo, la richiesta avanzata durante il tavolo tecnico è chiara:

«Ho chiesto all’ingegnere Zicari e agli altri tecnici presenti che questo pennello venga smontato preliminarmente, lasciando eventualmente solo una barriera soffolta, così da consentire di nuovo il libero passaggio delle correnti».

Un intervento preliminare, dunque, ritenuto indispensabile prima di qualsiasi opera più ampia, per evitare che un errore del passato continui a produrre danni nel presente.

Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp

Previous Post

Fortitudo a Treviglio, Cagnardi: “Il tempo è tiranno, dobbiamo muovere la classifica”

Next Post

Ripartire da Harry !!!

Testata iscritta al n.289 – Registro Stampa Tribunale di Agrigento in data 18 Settembre 2009 – Direttore Domenico Vecchio – P.I. 02574010845 – Copyright © 2009 – 2025 – [email protected] Iscrizione ROC n.19023

Per la tua pubblicità su agrigentooggi.it

Copyright © 2023

No Result
View All Result
  • Agrigento 2025
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Agrigento 2025
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025