Il sindaco apre ufficialmente all’adesione del Comune di Agrigento alla rottamazione quinquies, confermando la volontà condivisa con la Giunta.
La risposta è arrivata in modo diretto. Alla domanda se il Comune di Agrigento intenda aderire alla rottamazione quinquies prevista dalla Legge di Bilancio 2026, il sindaco Francesco Miccichè, da noi interpellato, ha risposto senza esitazioni: “Sì”.
Un sì che, alla richiesta di chiarimento, si traduce in una presa di posizione politica chiara: «C’è una volontà chiara, condivisa con la Giunta, di andare avanti verso l’adesione del Comune di Agrigento alla rottamazione quinquies, nell’interesse dei cittadini e dell’Ente», ha dichiarato il sindaco Francesco Miccichè. Parole che aprono ufficialmente alla possibilità per il Comune di Agrigento di aderire alla misura nazionale di pace fiscale, consentendo anche ai cittadini con debiti comunali di usufruire della definizione agevolata.
Dal punto di vista politico, il percorso è già avviato. Il presidente del Consiglio comunale Giovanni Civiltà ci ha fatto sapere che tra il 3 e il 10 febbraio verrà convocata una seduta del Consiglio comunale nella quale, tra gli altri punti all’ordine del giorno, sarà inserito l’atto di indirizzo sulla rottamazione, presentato dai consiglieri Simone Gramaglia e Roberta Zicari. Nei prossimi giorni è inoltre prevista una conferenza dei capigruppo per definire tempi e modalità del confronto.
«È giusto precisare che si tratta di due atti diversi: quello presentato dalla consigliera Zicari è un atto di indirizzo, mentre la mia è una mozione d’ordine, più strutturata e con un contenuto tecnico più completo. Sono due strumenti differenti, che non vanno sovrapposti», chiarisce il consigliere comunale Simone Gramaglia. «Mi fa piacere che il sindaco abbia preso in considerazione questa proposta: è un tema che ho portato avanti con convinzione, perché credo possa rappresentare una reale opportunità sia per i cittadini sia per il Comune», aggiunge.
Resta ora da chiarire il nodo tecnico-amministrativo. La normativa nazionale prevede che l’adesione degli enti locali possa avvenire tramite delibera di Giunta, ma sarà necessario verificare se, nel caso specifico di Agrigento, questo passaggio sia sufficiente o se si renda necessario un ulteriore atto formale. Proprio su questo aspetto, nelle prossime ore è previsto un confronto tra i tecnici comunali e l’Amministrazione, decisivo per sciogliere ogni dubbio procedurale.
La scelta della rottamazione quinquies avrebbe un duplice effetto: offrire una possibilità concreta ai cittadini di regolarizzare la propria posizione su tributi come IMU e TARI e, allo stesso tempo, consentire al Comune di incassare risorse immediate, riducendo il peso dei crediti difficilmente esigibili.
L’ultima seduta del Consiglio comunale risale al 29 dicembre. Ora la rottamazione quinquies entra ufficialmente nel dibattito politico cittadino. E, almeno sul piano delle intenzioni, la direzione indicata dal sindaco e dalla Giunta appare già tracciata.
La rottamazione è una misura di pace fiscale che consente ai contribuenti di regolarizzare i debiti con il Fisco e con gli enti locali pagando solo l’importo dovuto, senza le maggiorazioni che negli anni fanno lievitare le somme.
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