Due mesi in meno di reclusione. Lo hanno stabilito i giudici della Corte di Appello di Palermo nei confronti di Giuseppe Messina, 38 anni, di Agrigento, già condannato a 12 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione nel processo “Kerkent”.
L’agrigentino è ritenuto uno dei “fedelissimi” del boss Antonio Massimino per quanto riguarda il traffico di stupefacenti. Il suo autolavaggio – secondo quanto emerso dall’inchiesta – era diventato il quartier generale del clan di Villaseta.
Lo sconto di pena, però, è relativo ad una precedente condanna a quattro anni e quattro mesi per la detenzione di ovuli di cocaina e marijuana. Accolta l’istanza del suo legale, l’avvocato Salvatore Pennica.
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