Sentenza confermata anche in secondo grado. Inflitta la condanna a 8 anni di reclusione, per Francesco Russo, 31 anni di Joppolo Giancaxio, arrestato il 25 agosto del 2024 dopo per avere sparato ad un compaesano 24enne al culmine di una lite. La sentenza è stata emessa dai giudici della terza sezione penale della Corte di Appello di Palermo, in conferma del verdetto del gup del tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo.
Il commerciante e titolare di un bar – panificio, è accusato di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di arma clandestina e ricettazione. All’epoca dei fatti, sottoposto ad interrogatorio, aveva rilasciato dichiarazioni spontanee, ribadendo che non avrebbe avuto intenzione di uccidere il compaesano. Ha dichiarato che la vittima in più occasioni aveva denigrato il cugino e nell’ultimo episodio in ordine di tempo gli avrebbe rotto il telefono cellulare.
Inoltre secondo il suo racconto, avrebbe fatto fuoco senza prendere di fatto la mira. Il colpo esploso con il revolver calibro 44 clandestino prelevato da casa di un parente sarebbe partito quando l’arrestato aveva appena preso un calcio in faccia ed era senza occhiali, per lui indispensabile a causa di una forte miopia. “Senza lenti non ci vedo, ho visto una sagoma sfuocata e ho premuto il grilletto”, aveva aggiunto.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
