Vento, mare e pioggia: la tempesta stringe la Sicilia, Agrigento sotto osservazione
Il maltempo sta mostrando il suo volto più duro sulla Sicilia. Un intenso flusso di venti da est/sud-est sta spingendo il mare del Canale di Sicilia verso condizioni estreme, con onde che al largo superano i 7–8 metri e mareggiate violenteattese tra la serata di lunedì e la giornata di martedì. Le aree più esposte restano le coste ioniche e meridionali, e Agrigento è tra i territori maggiormente attenzionati.
In città e in provincia si registrano venti forti e burrascosi, con raffiche che possono superare gli 80–90 km/h, un mare molto mosso o agitato e precipitazioni a carattere sparso, localmente temporalesche. Le condizioni hanno spinto il Comune di Agrigento a innalzare il livello di attenzione: è stata infatti disposta allerta arancione, mentre in altre aree dell’Isola si parla di allerta rossa.
Il quadro è quello di una perturbazione complessa, in cui vento teso, mare in rapido aumento e piogge insistenti si sommano, alzando il rischio di allagamenti nelle zone depresse, frane nei versanti più fragili ed erosione costiera. Le prime criticità non si sono fatte attendere: forti mareggiate hanno già interessato il porto di San Leone, frazione balneare di Agrigento, dove il moto ondoso ha messo sotto pressione banchine e strutture esposte.
La Protezione Civile invita alla massima prudenza. Le raccomandazioni sono chiare: evitare le aree costiere durante le mareggiate, non sostare su moli e scogliere, prestare attenzione ai sottopassi e alle strade soggette ad allagamento durante i rovesci più intensi. Fondamentale seguire gli aggiornamenti meteo locali e le comunicazioni ufficiali, perché l’evoluzione resta rapida e può riservare ulteriori peggioramenti.
Agrigento, ancora una volta, si trova a fare i conti con la forza del mare e del vento. Le prossime ore saranno decisive: la tempesta non è solo uno spettacolo naturale, ma una prova di tenuta per il territorio, che richiede attenzione, responsabilità e rispetto delle regole di sicurezza.
Foto e video Attila Mamo
Agrigento resta sotto stretta osservazione, con uno scenario che nelle ultime ore si è ulteriormente aggravato. Ai venti forti di scirocco, al mare agitato e alle piogge sparse, si aggiunge ora un deciso aumento dell’intensità del vento, atteso già dal pomeriggio di oggi, con raffiche che potrebbero superare anche i 100 km/h.
A renderlo noto è il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, che ha informato la cittadinanza sull’evoluzione delle condizioni meteorologiche, già critiche per oggi e domani. Un aggiornamento che conferma la scelta prudenziale adottata nelle scorse ore, con la chiusura delle scuole e l’innalzamento del livello di attenzione su tutto il territorio comunale.
In queste ore il personale della Protezione Civile comunale e della Polizia Locale – ai quali l’amministrazione rivolge un ringraziamento per il lavoro costante e senza sosta – è impegnato nel monitoraggio e nella messa in sicurezza di diversi punti della città, dal centro storico alle periferie. Sono già stati registrati alcuni danni, in particolare cadute di calcinacci nel centro storico, motivo per cui viene raccomandata la massima attenzione ai residenti e ai passanti nelle aree più esposte.
Alla luce dell’ulteriore peggioramento previsto, il sindaco invita la cittadinanza a restare prudentemente in casa, limitando gli spostamenti solo ai casi di stretta necessità, e a tenersi lontani da alberi, cartelloni pubblicitari, impalcature e zone potenzialmente pericolose, che potrebbero rappresentare un serio rischio per l’incolumità personale.
È stata inoltre confermata l’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC), operativo per il coordinamento delle emergenze e raggiungibile al numero 0922/590520, a supporto della popolazione e delle attività di controllo sul territorio.
Le prossime ore saranno decisive. L’invito resta quello di seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali e mantenere un comportamento responsabile. La tempesta è in atto e Agrigento, ancora una volta, è chiamata ad affrontarla con prudenza e attenzione.
Già nella giornata di ieri la Protezione Civile ha diramato per Agrigento e provincia allerta gialla, parlando di “ordinaria criticità”, mentre il Comune di Agrigento ha innalzato il livello di attenzione adottando misure precauzionali più stringenti. Il sindaco Francesco Miccichè ha infatti disposto la chiusura delle scuole per lunedì 19 e martedì 20 gennaio e l’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC).
«Si parla di un ciclone – ha spiegato il primo cittadino – non possiamo permettere che qualcuno possa rischiare».
Il riferimento è al ciclone Harry, che nelle prossime ore potrebbe determinare venti di tempesta, soprattutto nella Sicilia orientale, con raffiche superiori ai 90 km/h, ma con effetti significativi anche lungo la fascia meridionale dell’Isola. Ad Agrigento e provincia sono attesi venti burrascosi, mare molto mosso o agitato, piogge sparse e temporali, con rischio di allagamenti nelle zone depresse e criticità legate alla tenuta del territorio.
Le prime conseguenze si sono già manifestate lungo la costa: forti mareggiate hanno colpito il porto di San Leone, confermando la vulnerabilità dei tratti più esposti. La combinazione di vento, pioggia e mare in aumento accresce inoltre il rischio di frane ed esondazioni, soprattutto nelle aree già fragili.
Le prossime ore restano decisive. L’invito alla cittadinanza è alla massima prudenza, evitando spostamenti non necessari, zone costiere e sottopassi, e seguendo esclusivamente gli aggiornamenti ufficiali.
Il maltempo non è più una previsione: è una fase critica che Agrigento sta già attraversando.
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