Rottamazione quinquies, Gramaglia chiede al Comune di Agrigento l’adesione alla pace fiscale
Il consigliere comunale Simone Gramaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale di Agrigento, ha presentato una mozione con cui chiede all’Amministrazione di aderire alla prossima rottamazione quinquies, prevista dalla legge di Bilancio 2026.
Con un atto formalmente indirizzato al sindaco Francesco Miccichè, al presidente del Consiglio comunale Giovanni Civiltà e alla Segreteria comunale, Gramaglia sollecita l’approvazione di una specifica delibera di Giunta che consenta al Comune di Agrigento di aderire alla misura nazionale di pace fiscale.
La proposta riguarda anche i debiti verso il Comune, in particolare quelli riscossi tramite ingiunzioni fiscali e non mediante cartella esattoriale, come avviene nel caso dell’ente agrigentino. La rottamazione quinquies, secondo quanto richiamato nella mozione, si applicherebbe ai debiti maturati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Nel dettaglio, il cittadino che aderirà alla definizione agevolata dovrà versare solo il capitale, le spese di notifica e le spese per eventuali procedure esecutive, oltre a un interesse ridotto pari al 3% in caso di rateizzazione. Verrebbero invece annullate sanzioni, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e aggio di riscossione.
L’obiettivo indicato dal consigliere è duplice: da un lato recuperare gettito per le casse comunali, dall’altro alleggerire il carico economico sui cittadini, favorendo la regolarizzazione di tributi locali come IMU e TARI senza ulteriori aggravi.
Da qui la richiesta formale al sindaco affinché la Giunta comunale approvi l’adesione dell’Ente alla prossima pace fiscale, una volta completato l’iter nazionale della misura.
Una proposta che apre il confronto politico su uno strumento atteso da molti contribuenti e che, se recepito, potrebbe incidere in modo significativo sui rapporti tra Comune e cittadini debitori.
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