Dopo aver danneggiato ben 4 volte il braccialetto elettronico, alla quinta si è reso irreperibile. I carabinieri del Reparto Territoriale di Sciacca, hanno arrestato un 39enne agrigentino, attualmente sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento, con l’applicazione del dispositivo elettronico, per atti persecutori nei confronti dell’ex moglie. Data esecuzione al provvedimento urgente firmato dal gip del Tribunale di Sciacca. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato condotto in carcere. L’indagato è difeso dall’avvocato Monica Malogioglio che ha già fatto ricorso al Tribunale del Riesame di Palermo.
Il 39enne era stato arrestato una prima volta nel dicembre del 2024, per aver deliberatamente rimosso il braccialetto elettronico al fine di avvicinarsi all’abitazione dei familiari della vittima e minacciarli. Una volta ripristinata la misura cautelare dei domiciliari, l’indagato ha danneggiato il braccialetto per quattro volte, tra settembre e dicembre del 2025, dopo avere eccessivamente consumato alcolici. In tutte le occasioni, ha manifestato un atteggiamento «contrariato e di sfida» e di palese insofferenza verso le prescrizioni dell’autorità giudiziaria e di ostilità nei confronti delle forze dell’ordine.
Fino a pochi giorni fa quando non è stato trovato nella propria abitazione. Quindi è stato arrestato e portato alla Casa circondariale.
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