Due persone sono rimaste ferite nel corso di altrettante zuffe che si sono verificate il primo dell’anno. L’episodio più grave a Ravanusa, dove durante una festa un ventiquattrenne commerciante di Campobello di Licata è rimasto ferito dopo essere stato raggiunto da una coltellata. Il giovane è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì, e dopo le cure necessarie, ricoverato in prognosi riservata. Non verserebbe in pericolo di vita.
Al locale presidio ospedaliero sono intervenuti i poliziotti del Commissariato cittadino. E gli agenti hanno tentato di ricostruire quanto era accaduto al giovane. Saranno i carabinieri però a sviluppare l’attività investigativa per fare chiarezza e identificare chi ha ferito il ragazzo.
Da Ravanusa a San Leone, dove un cinquantenne agrigentino è arrivato all’ospedale San Giovanni di Dio, dopo l’aggressione subita all’ingresso del lungomare Falcone-Borsellino. L’uomo, pestato a pugni e calci, ha riportato traumi e lesioni giudicati guaribili in almeno 30 giorni. Nessuno ha chiamato il numero unico d’emergenza, il 112, per segnalare il parapiglia. Non è chiaro se si sia trattato di un’aggressione o di una rissa. Ad avviare gli accertamenti è stata la Polizia di Stato.
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