Allarme sui possibili impatti del cambiamento climatico sulla vinificazione parte dal Merano WineFestiva

Merano WineFestival 2018. Conto alla rovescia per la manifestazione food&wine più glamour d’Italia e del mondo. Tra gli appuntamenti più importanti del ricco programma, la tavola rotonda sul futuro del vino con un parterre di esperti.

L’allarme sui possibili impatti del cambiamento climatico sulla vinificazione parte dal Merano WineFestival. Il preoccupante tema sarà affrontato dai più grandi nomi del mondo del vino si confrontano a Merano sabato 10 novembre alla tavola rotonda intitolata “Il futuro del vino tra cambiamenti climatici, nuove opportunità nella produzione e aspettative dei consumatori”. Stevie Kim, Luca Gardini, Luciano Ferraro, Oscar Farinetti, Joe Bastianich, Luigi Moio, Matilde Poggi, Walter Massa, Adua Villa, Luciano Pignataro, Andrea Gori e il climatologo Georg Kaser.

Merano, 7 novembre 2018 – Parterre di esperti al 27^ Merano WineFestival ideato dal WineHunter Helmuth Köcher e che a giorni, dal 9 al 13 novembre, apre il sipario in pieno centro della splendida cittadina altoatesina e presenta la sua selezione con oltre 950 case vitivinicole tra le migliori in Italia e nel mondo e oltre 120 artigiani del gusto. Sabato 10 novembre ore 15.00 al Teatro Puccini di Merano le più importanti personalità del mondo del vino e del consumo si confronteranno su “Il futuro del vino tra cambiamenti climatici, nuove opportunità nella produzione e aspettative dei consumatori”. Stevie Kim, Luca Gardini, Luciano Ferraro, Oscar Farinetti, Joe Bastianich, Luigi Moio, Matilde Poggi, Walter Massa, Adua Villa, Luciano Pignataro, Andrea Gori, e il climatologo meranese Georg Kaser, moderati da Franz Botrè, si interrogheranno su come anticipare i tempi prima che sia troppo tardi in vista dell’aumento della temperatura che entro il 2050 caratterizzerà maggiormente il futuro della viticoltura.

La tavola rotonda si aprirà con il riferimento ad uno studio di un gruppo di ricercatori, guidati da Lee Hannah, climatologo di Conservation International, Arlington in Virginia, che ha elaborato un modello previsionale dei possibili impatti del cambiamento climatico sulla vinificazione. Il risultato di tale studio mette in evidenza il fatto che le regioni vinicole più importanti del mondo, dal Cile alla Toscana, dalla Borgogna all’Australia vedranno diminuire le loro aree coltivabili dal 25% al 73% entro il 2050, e ciò costringerà i viticoltori a piantare nuovi vigneti in ecosistemi precedentemente indisturbati, a latitudini più alte o altitudini più elevate, eliminando le specie vegetali e animali locali. Il futuro del vino passa anche per un cambiamento che, oltre a conformarsi agli eventi naturali, deve tener conto delle aspettative dei consumatori. Quali considerazioni verranno fuori dal dibattito più atteso della manifestazione?

Tra gli altri appuntamenti di sabato 10 novembre vanno messi in evidenza la degustazione al mattino condotta da Luca Gardini intitolata Vini di Mare, Vini di Montagna in Piazza della Rena in The Circle e in serata l’esibizione di Joe Bastianich in Vino Veritas spettacolo da lui ideato che attraverso l’alternanza di momenti di racconto, musica e degustazioni dei vini della sua cantina di famiglia offre, in un’atmosfera intima e unica uno sguardo inedito sulla vita del celebre Restaurant Man.