I 2600 anni dalla fondazione di Akragas: ad Agrigento un incontro a tema del Rotary Club

Giuseppe Taibi ha offerto una testimonianza della collaborazione virtuosa tra Istituzioni e Società civile negli ultimi anni ad Agrigento nel campo della valorizzazione del patrimonio storico artistico e paesaggistico.
Il tutto sulla base del principio di “sussidiarietà” di cui all’art.118 comma 4 della Costituzione.
La collaborazione più interessante si è realizzata alla Scala dei Turchi, luogo del Cuore Fai. In pochi anni si è provveduto alla demolizione prima dell’ecomostro sulla spiaggia e poi dell’immobile abusivo in cima alla Costa Bianca con la realizzazione di un belvedere.
Un cambiamento di mentalità che ha portato anche crescita economica al territorio.
Il progetto “liberare la bellezza” alla Scala dei turchi ha vinto la menzione “PAesaggio e legalità e lotta all’abusivismo” in occasione del Premio nazionale del Paesaggio del 2017.
Premio nazionale del Paesaggio de 2017 che è stato vinto dal progetto “Agri Gentium” sempre grazie alla collaborazione di Associazioni e Istituzioni. In questo modo la Valle Dei templi di Agrigento ha rappresentato l’Italia al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa vincendo la menzione “sviluppo sostenibile e reintegrazione sociale”.
Per celebrare questo risultato ad Agrigento si è svolta l’unica tappa siciliana del Tour del Paesaggio per discutere di Futuro e Paesaggi a partire dalla carta Nazionale del Paesaggio con Sebastiano Tusa, Ilaria Borletti Buitoni e altri.
Ilaria Borletti ci ha ricordato che “nessun territorio è difeso se non lo si vive con orgoglio” e che “la cultura è quella che ti permette di giudicare, scegliere, essere cittadino consapevole che esprime classi politiche migliori”
Il Parco della valle dei templi è notevolmente cresciuto negli ultimi anni passando in 4 anni da 600 Mila a un milione di visitatori l’anno.
E’ stato trovato il Teatro ellenistico, scoperta un’agorà di 50 Mila mq ( pari a quella di Atene ), sono arrivati fondi rilevanti per il quartiere ellenistico romano e stanno scavando università provenienti da tutto il mondo. In questo modo la valle si collega con l’antica città che si unisce alla nuova. Non vi è valle senza Colle…
Notevoli le ricadute economiche sul territorio. La IULM di Milano ha calcolato che la presenza del PArco Archeologico si traduce in un incremento delle attività produttive dell’occupazione ( prevalentemente) locali complessivamente pari a 255 milioni di euro e 2324 unità di lavoro.
Sempre la IULM ha segnalato che gli aspetti più apprezzati del Parco sono : i templi in genere, il paesaggio e l’ambiente e il giardino della Kolymbethra. Ciò a conferma della collaborazione virtuosa tra Istituzioni e Associazioni. La crescita della Kolymbethra ha spinto il FAI anche a fare notevoli nuovi investimenti sulla stessa.
LA collaborazione tra Associazioni e Istituzioni ha permesso anche la candidatura di Agrigento a Capitale Italiana  della Cultura per il 2020. Ha vinto Parma ma il sondaggio indipendente del touring  club tra le prime dieci segnalava agrigento al primo posto con quasi il 40 % delle preferenze e Parma al 5,60% .
Importante anche la collaborazione tra Istituzioni e associazioni per la nascita e lo sviluppo delle strada  degli scrittori cioè la Agrigento/Caltanissetta che è fondamentale per permettere il collegamento con l’autostrada Palermo/Catania e raggiungere in un’ora e 30 l’aeroporto di Catania ( 10 milioni di passeggeri l’anno).
Grande collaborazione anche per lo sviluppo del Treno storico che presto collegherà l’aeroporto di Palermo con la VAlle dei Templi e il porto di Porto  empedocle che oggi attrae molte navi turistiche.
Il centro storico di Agrigento infine si è rivitalizzato grazie alla riapertura delle splendida Cattedrale e il ritorno dell’Università.
Il FAI in centro storico vorrebbe realizzare un Museo di città per raccontare virtualmente i 2600 storia della città.
Proprio le celebrazioni per i 2600 anni di storia di Agrigento nel 2020 saranno il prossimo banco di prova della collaborazione tra Istituzioni e Associazioni.
La vera sfida oggi è fermare l’emigrazioni dei giovani ai quali noi dobbiamo regalare   un sogno e non solo un qualsiasi posto di lavoro.
La conclusione è stata dedicata alla figura di Papa Francesco che ha il coraggio di dire che la crescita è utopia e ci distruggerà tutti e che dobbiamo smettere di sfruttare il Pianeta e gli  Altri.
Il suo coraggio e la sua energia ottimistica siano di esempio per tutti noi.

L’intervento di Giacomo Minio si è articolato in 4 punti: dopo una overwiew sul concetto di bene comune, sono stati esaminati i dati che riflettono il legame tra territorio e beni culturali, alla luce anche delle recenti rilevazioni effettuate dalla fondazione Symbola. L’analisi si è poi soffermata sulle forme di sviluppo economico dei territori facendo leva sul sistema integrato dei beni culturali. Un fuori tema, ma simpaticamente presentato al fine di “invogliare” il consumo d’arte, ha riguardato i risultati delle evidenze cliniche dei rapporti tra cultura e salute.