26 luglio, Sant’Anna e San Gioacchino , nonni di Gesù

Festa liturgica oggi dei nonni materni di Gesù, Sant’Anna e San Gioacchino, che, considerando la loro preziosa eredità, davvero rappresentano un pezzo fondamentale della storia della salvezza.

Un’eredità la loro davvero preziosa, costituita anzitutto dalla loro figliuola la beata vergine Maria, quella creatura umile ed alta per cui il Creatore non esitò a farsi sua creatura; cioè Gesù il Verbo di Dio, che per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel suo seno.

Manca nei Vangeli ogni accenno ai genitori della Vergine Maria, per cui i nomi si conoscono dall’apocrifo “Protovangelo di Giacomo”, un vangelo apocrifo del II° sec. dal quale emergono due biografie dense di fede, tanta umanità e tenerezza.

Oggi, ormai un po’ dovunque, anche in Italia vengono festeggiati i nonni, e viene esaltato il loro ruolo sociale di supporto a tanti genitori, come pure la loro positiva influenza sociale verso i loro nipoti e le nuove generazioni in genere. I nonni naturalmente festeggiano come loro patroni i santi Gioacchino ed Anna, genitori di Maria e nonni di Gesù.

In Italia però la festa civile, istituita con la Legge 159 del 31 luglio 2005, è stata fissata al 2 ottobre, quando il calendario liturgico festeggia gli Angeli Custodi.

Chiara l’allusione alla loro vocazione di angeli che davvero i nonni esercitano, e all’importanza educativa del loro ruolo all’interno delle famiglie e della società in generale.

Riguardo alla legge civile, pare doveroso precisare che dalle nostre parti farsi promotore prima e delle varie iniziative annuali poi, ogni anno è il simpatico nonno d’Italia, prof. Enzo Vella.

La legge infatti ha istituito anche il “Premio nazionale del nonno e della nonna d’Italia”, che il presidente della Repubblica assegna annualmente a dieci nonni, in base a una graduatoria compilata dall’apposita commissione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la collaborazione degli Enti locali, regioni, province e Comuni.

Diego Acquisto