Code ai seggi. Al voto tra ritardi e disagi



Code ai seggi. Al voto tra ritardi e bollini

Le nuove procedure di voto con il codice alfanumerico per tracciare le schede e gli elettori di fatto stanno creando parecchi disagi. Tra gli elettori anche i leader che hanno criticato il sistema per esprimere il voto. Tempi lunghi per votare anche ad Agrigento tra strade chiuse , maratone, sfilate, domenica della sagra, automobilisti indisciplinati ed incivili che hanno lasciato le auto dove capitava. In città si sono registrate code ovunque . Al villaggio Mosè in serata le code più esasperanti.

Caos sulle schede a Palermo

La giornata di certo non era iniziata bene con il caso sulle schede a Palermo dove per un errore alcuni seggi alle 8.00 erano ancora chiusi come ha sottolineato il leader di Leu, Pietro Grasso: “Mi preoccupa molto la situazione di Palermo perché un mancato rispetto della mappa dei collegi annessa alla legge elettorale ha provocato un’errata consegna delle schede in oltre 200 sezioni e un ritardo soprattutto nell’apertura dei seggi elettorali, che spero non abbia influenzato il voto”.

Nomi errati sulle schede
Rabbia e incredulità degli elettori per gli errori nelle schede elettorali nel seggio 2167 di Via Micheli, a Roma. Gli sbagli riguardano i nomi dei candidati e hanno provocato una serie di ritardi e disagi per i cittadini. “É successo che sono state consegnate le schede della camera con l’indicazione Roma 01 e non Roma 02, quindi gli elettori si sono ritrovati con una scheda non corrispondente al proprio collegio”, ha spiegato Giovanna Seddaglio, candidata di LeU nel collegio Roma 02. Si sono registrati anche momenti di tensione in un seggio a Casoria in provincia di Napoli dove una scrutatrice ha strappato il registro elettorale dopo una lite. Infien a Roma, in zona Parioli almeno 36 elettori sono stati richiamati per votare. Le schede arrivate al seggio avevano i nomi sbagliati.

“Non votate la sera”. E interviene il Viminale

Intanto il Comune di Milano e il Comune di Roma per evitare le code hanno invitato gli elettori a recarsi al seggio almeno un’ora prima rispetto all’orario di chiusura. Il Campidoglio ha comunicato ai cittadini di “recarsi ai seggi prima possibile e comunque almeno un’ora prima della loro chiusura”. Stesso appello arriva da palazzo Marino: “I milanesi evitino di recarsi al seggio nelle ultime ore di apertura”. E così dopo le polemiche e i ritardi è intervenuto il Viminale che ha dato disposizioni nuovi ai presidenti di seggio per velocizzare le procedure: “I presidenti di seggio si avvarranno anche dei vicepresidenti per gli adempimenti connessi al tagliando antifrode, introdotto dalla nuova legge elettorale, presente nelle schede per la Camera dei deputati e per il Senato”. Intanto l’aflfuenza ai seggi alle 19.00 è oltre il 50 per cento. Questa mattina alle 12.00 era al 19 per cento.

Ultima modifica: 4 marzo 2018