È tornato in carcere il 41enne agrigentino Calogero Prinzivalli, coinvolto nella maxi inchiesta sui clan di Agrigento, Villaseta e Porto Empedocle. L’uomo, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato raggiunto da un nuovo provvedimento restrittivo dopo aver violato più volte le prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agrigento in esecuzione dell’ordine di carcerazione disposto dal gip del tribunale di Palermo. Dopo le formalità di rito, il 41enne è stato condotto alla Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo”.
Nell’ambito dell’inchiesta, in particolare, tra le contestazioni mosse al 41enne, ci sarebbe anche il trasporto e l’utilizzo di una pistola clandestina calibro 7,65, che sarebbe stata provata nelle campagne della zona di Fondacazzo, con diversi colpi esplosi contro un cartello stradale utilizzato come bersaglio. Il 41enne è attualmente sotto processo con rito abbreviato davanti al gup del tribunale di Palermo insieme ad altri imputati ritenuti organici o vicini ai clan locali. Nelle scorse settimane, la procura ha avanzato una richiesta di condanna a tre anni di reclusione.
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