Scontro in conferenza stampa: La Vardera attacca Di Rosa, nel pomeriggio arriva la replica durissima
La campagna elettorale entra nel vivo e ad Agrigento esplode la prima vera polemica politica.
Durante la conferenza stampa di questa mattina, convocata per ufficializzare la candidatura di Michele Sodano a sindaco con Controcorrente, un botta e risposta tra Ismaele La Vardera e il giornalista di Report Sicilia Elio Di Bella ha acceso il clima.
La domanda posta riguardava gli equilibri nell’area progressista e la possibilità che le diverse anime – tra cui quella riconducibile a Nuccio Dispenza – potessero convergere su uno dei candidati in campo. A quel punto La Vardera ha interrotto il confronto chiedendo:
«Stiamo rispondendo a quale giornale? Report Sicilia? Non è che questa domanda è commissionata da un candidato sindaco?».
E poi l’affondo: «Ritengo che non sia opportuno che un candidato sindaco sia editore di un giornale. Un candidato o fa il candidato o fa l’editore».
Un passaggio che ha immediatamente acceso la tensione in sala.
La replica di Di Rosa: “Punto di rottura politica e culturale”
Nel pomeriggio è arrivata la risposta di Giuseppe Di Rosa, candidato sindaco ed editore di Report Sicilia, con una nota durissima.
Di Rosa parla di «punto di rottura definitiva, politica e culturale» e respinge l’accusa di aver commissionato domande al giornalista Elio Di Bella, definendo tale insinuazione «offensiva dell’intelligenza dei cittadini e della dignità di un giornalista libero».
Ma il passaggio più politico riguarda proprio La Vardera. Di Rosa ricorda il passato professionale del leader di Controcorrente nel sistema mediatico nazionale e parla di «profonda ipocrisia» nel contestare oggi l’esistenza di un giornale locale indipendente.
Poi l’attacco alla candidatura di Michele Sodano. Di Rosa ricostruisce il curriculum dell’ex deputato M5S – eletto alla Camera nella XVIII Legislatura, relatore della Legge di Bilancio 2020 e componente della Commissione Bilancio – ma sottolinea come, alle precedenti amministrative, non sia riuscito ad eleggere neppure un consigliere comunale ad Agrigento.
«Oggi quella candidatura nasce davvero per Agrigento – scrive – o serve a intercettare e dividere il voto di protesta?».
Il nodo politico Lo scontro apre un fronte delicato: il rapporto tra politica e informazione in una campagna elettorale già frammentata.
Di Rosa rivendica la legittimità di essere editore e candidato, sottolineando di aver scelto già da agosto di non firmare più articoli sulla testata per rispetto dell’etica giornalistica. E chiude con parole che segnano uno strappo personale e politico verso La Vardera: «Non talk show, non slogan, ma atti, esposti e denunce. Continuerò a metterci la faccia, da cittadino libero. Senza padrini. Senza scorte. Senza stipendi dorati».
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