La vicenda approdata in aule di tribunali è legata all’omicidio di Stefano Di Giacomo, geologo di Aragona, ucciso la sera del 30 dicembre 2005 in una villetta a Siculiana. I responsabili dell’omicidio non hanno i soldi per poter risarcire la famiglia della vittima e a pagare sarà lo Stato. Lo ha stabilito la Corte di Appello di Palermo che ha condannato il governo italiano a pagare un indennizzo per non aver previsto un fondo per il risarcimento da morti violente.
Quella sera era in corso una partita di carte quando un gruppo di banditi fece irruzione per rapinare i presenti. Di Giacomo, venne ucciso con un colpo di pistola alla testa. I responsabili del delitto furono fermati e condannati, uno dei quali all’ergastolo. Tutti risultano nullatenenti e quindi non sono in condizioni di risarcire i familiari della vittima. Per questo motivo, in accoglimento del ricorso dell’avvocato Raimondo Cipolla, sarà la presidenza del Consiglio dei ministri a pagare un indennizzo di oltre 70 mila euro.
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