Trovati in possesso di tre carabine ad aria compressa modificate e trasformate in vere e proprie armi da fuoco. I militari del Guardia di finanza del gruppo di Agrigento hanno arrestato tre persone con l’accusa di detenzione di armi clandestine non catalogate e non conformi alla normativa. La scoperta nel corso di perquisizioni in tre abitazioni di Favara, Naro e Siculiana.
La Procura della Repubblica di Agrigento – l’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Alessia Battaglia – ha disposto gli arresti domiciliari per un 72enne, di Favara; un 67enne, di Naro, e un 75enne, di Siculiana. Le carabine, di libera vendita, erano state modificate con interventi meccanici, verosimilmente, da un esperto in fatto di armi.
Sequestrate sia le carabine, che decine di cartucce di vario calibro, anche a palla e a pallettoni, detenute senza denuncia dal narese, a cui è contestata anche la detenzione non denunciata di munizioni. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Salvatore Maurizio Buggea, Angelo Nicotra, Salvatore Virgone e Paolo Gagliano. Nelle prossime ore è attesa la decisione del gip del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, sulla richiesta di convalida degli arresti.
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