Inflitta la condanna a 9 anni di reclusione e 70 mila euro di multa, a un ventiseienne riconosciuto colpevole di avere perseguitato e ricattato una ragazza, all’epoca dei fatti, sedicenne con cui aveva avuto una relazione, costringendola a realizzare e inviargli foto e video a contenuto sessuale. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Agrigento, presieduto da Agata Anna Genna.
Il giovane imputato è stato riconosciuto responsabile di produzione di materiale pedopornografico, stalking aggravato e diffamazione. Dovrà anche risarcire i danni alle parti civili: 50 mila euro alla ragazza e 10 mila complessivi ai genitori.
Secondo l’accusa, l’uomo, che in quel periodo aveva 19 anni, avrebbe creato diversi profili falsi fingendosi appartenente al gruppo di hacker “Anonymous” per minacciare la giovane e costringerla a riprendere la relazione interrotta. Le indagini della polizia postale di Agrigento hanno permesso di risalire con certezza all’autore dei messaggi: tutti i profili erano collegati a un’utenza telefonica intestata all’imputato.
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