AGRIGENTO. Il servizio di trasporto urbano affidato alla TUA continuerà ad essere garantito per altri sei mesi. È la soluzione tampone individuata dall’amministrazione comunale per evitare l’interruzione di un servizio essenziale, in attesa della definizione del nuovo assetto contrattuale.
Non è stato infatti ancora firmato il contratto con la Tag, il raggruppamento che ha vinto la gara. Un passaggio che continua a slittare, costringendo il Comune a ricorrere all’ennesima proroga tecnica per assicurare la continuità del trasporto pubblico locale.
La proroga comporta un costo stimato in circa 300 mila euro, risorse necessarie per mantenere attivo il servizio ordinario sulle linee cittadine. Una cifra che si aggiunge a quelle già impegnate nei mesi precedenti e che riaccende il dibattito sulla gestione complessiva del trasporto urbano ad Agrigento.
Dal Comune spiegano che la scelta è obbligata: senza la proroga, la città rischierebbe di rimanere senza autobus, con ricadute immediate su pendolari, studenti, anziani e turisti. Ma sullo sfondo resta una criticità strutturale: l’assenza di una programmazione stabile e il continuo ricorso a soluzioni temporanee.
La mancata firma del contratto definitivo con il nuovo gestore tiene il servizio sospeso in una sorta di limbo amministrativo, mentre cittadini e utenti continuano a fare i conti con corse ridotte, frequenze non sempre regolari e una rete che fatica a rispondere alle reali esigenze della città.
La proroga di sei mesi concede tempo, ma non risolve il problema. E ancora una volta il trasporto urbano diventa lo specchio di una gestione emergenziale, dove le scadenze slittano e le soluzioni definitive restano rinviate. La domanda, ormai ricorrente, è sempre la stessa: quanto a lungo Agrigento potrà andare avanti a proroghe?
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