Statuto Capitale della Cultura 2025: un intrigo di potere e dubbi sulla neutralità.
L’ex Sindaco di Agrigento, Firetto, si è unito alle voci critiche contro lo Statuto della Fondazione per la Capitale Italiana della Cultura 2025, aggiungendo ulteriori critiche e polemiche al dibattito in corso. Firetto ha rilasciato una dichiarazione in cui ha definito lo Statuto “un vero pasticcio”, esprimendo preoccupazioni riguardo alle disposizioni contenute nel documento.
Criticità e Dubbi sullo Statuto
Firetto ha sollevato una serie di punti critici riguardo allo Statuto della Fondazione. Uno dei principali punti di contestazione è rappresentato dalla presenza dell’associazione Meno tra i soci fondatori della Fondazione. Secondo Firetto, l’associazione Meno aveva precedentemente ricevuto un incarico retribuito dal Comune di Agrigento per redigere il dossier di candidatura, e questa posizione solleva dubbi sulla neutralità e sulla trasparenza dell’intero processo.
Interferenze e Coincidenze
Firetto ha evidenziato che l’associazione Meno ha acquisito un ruolo significativo nella Fondazione, ottenendo il diritto di entrare con pari diritti del Comune di Agrigento. Questo aspetto è stato paragonato dallo stesso Firetto al caso di un progettista di un’opera pubblica che acquisisce diritti sulla stessa opera dopo averla progettata. Questa situazione solleva interrogativi sulle pratiche di assegnazione degli incarichi all’interno della Fondazione.
Ruoli e Nominazioni
Un altro punto di discussione sollevato da Firetto riguarda i ruoli all’interno della Fondazione. L’associazione Meno sembra avere un ruolo centrale, con membri che si occuperanno di vari aspetti chiave, tra cui il coordinamento del programma culturale, il project management e l’executive management. Firetto ha sottolineato che questa concentrazione di poteri e responsabilità all’interno di un’unica associazione solleva interrogativi sulla trasparenza e sulla selezione dei ruoli.
Ruolo del Sindaco e Delibere della Giunta
Firetto ha espresso preoccupazioni riguardo al ruolo del Sindaco di Agrigento all’interno della Fondazione. Lo Statuto sembra relegare il Sindaco a un ruolo di presidente onorario senza alcun potere decisionale, sollevando domande sulla rappresentanza e l’autorità del Sindaco nella gestione della Capitale Italiana della Cultura.
Fondi e Programmazione Amministrativa
Infine, Firetto ha richiamato l’attenzione sui fondi provenienti dalla tassa di soggiorno destinati alla Capitale Italiana della Cultura 2025. L’ex Sindaco ha annunciato l’intenzione di analizzare ulteriormente questa questione e di intervenire sulla macchina organizzativa e sulla programmazione amministrativa del Comune di Agrigento, che sembrano essere ancora ferme.
Conclusioni
Le dichiarazioni dell’ex Sindaco Firetto si aggiungono alle voci critiche e alle preoccupazioni riguardanti lo Statuto della Capitale Italiana della Cultura 2025. L’attenzione si concentra ora su come verranno affrontate queste questioni e su quali azioni verranno intraprese per garantire trasparenza, equità e buone pratiche all’interno della Fondazione
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