È stata pubblicata sui canali social la prima puntata del podcast “Bibbirria – La porta dei venti”, dedicata al tema “Oltre lo Schermo: Il Dialogo tra Bit e Inchiostro”. Protagonisti del progetto sono stati gli alunni e i docenti del Liceo Classico e Musicale Empedocle, guidato dalla dirigente scolastica Marika Helga Gatto.
Coordinatrici dell’iniziativa le professoresse Maria Concetta Triassi e Margherita Lattuca. A confrontarsi sul tema sono stati gli studenti Giuseppe Cimino e Bianca Montana Lampo della classe V A, insieme alle professoresse Margherita Lattuca e Consilia Quaranta.
L’iniziativa si inserisce tra le azioni di ampliamento dell’offerta formativa dell’Istituto e rappresenta un percorso capace di coniugare territorio e visione, memoria e futuro, radicamento locale e apertura internazionale. Il podcast diventa così uno spazio di riflessione e confronto, in cui la tradizione del pensiero e della parola scritta dialoga con i linguaggi contemporanei del digitale, in un equilibrio dinamico tra innovazione e identità culturale.
Il progetto ha offerto agli studenti un’importante occasione di confronto con il mondo della comunicazione, trasformandosi in un momento significativo di crescita culturale e formativa. Attraverso la progettazione, la scrittura, la registrazione e la diffusione dei contenuti, i ragazzi hanno sviluppato competenze comunicative, espressive e digitali, rafforzando al contempo capacità critiche e spirito di collaborazione. Non soltanto un laboratorio tecnico, ma un’esperienza autentica di cittadinanza attiva, in cui la scuola si apre al territorio e dialoga con le realtà culturali che lo animano.
Ancora una volta il Liceo “Empedocle” di Agrigento si distingue per la capacità di interpretare la formazione come un processo vivo, capace di integrare umanesimo e innovazione tecnologica. “Bibbirria – La porta dei venti” non è soltanto un podcast, ma il simbolo di una scuola che sa raccontarsi e raccontare il proprio tempo, dando voce alle nuove generazioni e costruendo ponti tra passato e futuro.
Un progetto che conferma come l’educazione, quando si fa laboratorio di idee e creatività, diventi uno strumento potente per formare cittadini consapevoli, pronti ad abitare con responsabilità e competenza il mondo contemporaneo.
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