La Vardera lancia Sodano e tende la mano al campo largo: “Non imponiamo nulla, costruiamo insieme”
Ismaele La Vardera ufficializza la candidatura di Michele “Michi” Sodano e lo fa con un messaggio chiaro rivolto all’area progressista: disponibilità al dialogo, nessuna imposizione, ma la volontà di accelerare.
«Oggi lanciamo una proposta allargandola al campo largo. Mettiamo a disposizione un candidato, che è il nostro Michi Sodano, che ha sempre lavorato per il bene di questa comunità. Non lanciamo una candidatura isolata, ma un appello accorato a tutti quelli che vogliono liberare questa città».
Nel suo intervento, La Vardera sottolinea che la sfida non è personale ma collettiva: «Agrigento non si salva con un uomo solo al comando. Ha bisogno di una squadra alternativa fatta di persone straordinarie, che non vivono di politica e vogliono restare in questa terra».
E ancora: «Non imponiamo niente a nessuno. Siamo disponibili a parlare, a costruire insieme il programma e la squadra di governo. Ma se in questi mesi non si è riusciti a trovare una convergenza, un problema evidentemente c’è».
Il riferimento è al percorso dell’area progressista, che nelle scorse settimane ha tentato di individuare una sintesi unitaria senza arrivare, finora, a una candidatura condivisa.
“Non diamo scadenze, ma siamo arrivati”
Alla domanda su eventuali tempi per una decisione del campo largo, La Vardera risponde: «Non facciamo timer, non diamo scadenze. Diciamo però che siamo arrivati. La battaglia è troppo importante».
Nel suo intervento non manca l’attacco al centrodestra, accusato di rappresentare una continuità con il passato amministrativo: «Dall’altra parte ci propongono soggetti che hanno sventrato questa terra. Noi abbiamo il Sodano, quello buono», ha aggiunto con una battuta.
Michele Sodano: “Presentiamo una squadra, non un progetto personale”
Michele Sodano, già deputato nazionale nella XVIII Legislatura, rilancia il concetto di lavoro corale: «Presentiamo una squadra. Non crediamo che la politica debba essere un intervento dei singoli. La politica è progettazione».
Sodano parla di «parte buona della città», di cittadini «liberi e coraggiosi, capaci di amministrare l’oggi e disegnare il futuro», e si dice pronto a costruire una coalizione ampia.
«Ismaele tende la mano – conclude – ma questa mano prima o poi qualcuno la deve prendere».
Il nodo politico
La candidatura di Sodano viene dunque presentata come proposta aperta al campo progressista, non come rottura definitiva. Resta da capire se le altre componenti dell’area accoglieranno l’invito o se la competizione si giocherà su più fronti. Il tempo delle interlocuzioni sembra ormai vicino alla resa dei conti.
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