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Home » Cronaca » La poesia torna a vivere alla stazione di Porto Empedocle: successo per “La Setta dei Poeti Estinti”

La poesia torna a vivere alla stazione di Porto Empedocle: successo per “La Setta dei Poeti Estinti”

30 Marzo 2026
in Cronaca
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Nella suggestiva cornice della stazione succursale di Porto Empedocle si è svolto l’evento “La Setta dei Poeti Estinti”, un torneo poetico capace di restituire alla parola una dimensione viva.

L’iniziativa, promossa da Angela Roberto per Archeoclub Agrigento e da Grazia Pecoraro per VGS LIBRI, con la collaborazione di FS e il patrocinio del Comune di Porto Empedocle, ha trasformato uno spazio di passaggio in un luogo di sosta e ascolto, dove la poesia è diventata incontro.

A colpire, più ancora dei numeri, è stata la qualità della partecipazione: un pubblico attento e coinvolto, giunto anche da Marsala, Bagheria e Messina, oltre che da tutta la provincia di Agrigento. Il pubblico è stato chiamato a esprimere il proprio voto e quindi a entrare nel cuore stesso della competizione.

Sul palco si sono alternati autori diversi per esperienza, stile e sensibilità, offrendo uno spaccato autentico della poesia contemporanea. Accanto ai finalisti, hanno preso parte alla gara Maria Pia Giammusso, Mirella Celauro, Rodolfo Di Rosa, Maurizio Fratacci, Salvatore Treppiedi, Melissa Agrò, Beatrice Gucciardo, Linda Mangione, Antonio Di Vita e Maria Letizia Scichilone, ciascuno contribuendo a costruire una serata densa e sfaccettata.

A distinguersi, conquistando il primo posto, è stato il giovane Salvo Mangione, capace di sorprendere per intensità e maturità espressiva. Il secondo posto è andato a Giuseppina Baldanza, mentre il terzo, a pari merito, è stato assegnato a Giuseppe Iatì e Lia Lo Bue.

Si è esibito anche Vincenzo Fonzo, musicista di Naro, che ha accompagnato la serata con il suono del marranzano.

Al di là della competizione, ciò che resta è l’impressione di un evento che ha saputo creare relazione, riportando la poesia fuori dai contesti più consueti e restituendole una dimensione pubblica. In una stazione che per vocazione racconta partenze e ritorni, la parola poetica ha trovato, per una sera, il suo luogo naturale.

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