Sale il livello dello scontro politico in vista delle amministrative 2026.
La segretaria provinciale di Italia Viva, Roberta Lala, interviene con toni duri contro il centrodestra e la scelta del candidato sindaco.
«Agrigento ha bisogno di altro. I dinosauri affidiamoli ai musei», scrive Lala in una nota che prende di mira quella che definisce la “vecchia politica” agrigentina.
Il riferimento è diretto alla candidatura dell’ex senatore ed ex sindaco Calogero Sodano, individuato dal centrodestra. «Non contenti dei disastri causati nell’ultima amministrazione – afferma – i dinosauri della politica agrigentina continuano a voler dettare il bello e il cattivo tempo, con estrema protervia, senza curarsi di una città che ha bisogno di proiettarsi al futuro».
Secondo la segretaria di Italia Viva, la scelta rappresenterebbe «non solo una proiezione al passato ma anche un atto di arroganza», funzionale – a suo dire – alla conservazione degli spazi di potere, senza favorire la crescita di una nuova classe dirigente.
Nel mirino finiscono anche le condizioni della città: «Non si parla di programmi, di idee, di futuro, ma di accordi. Agrigento deve risorgere dalle macerie: buche stradali, servizi ridotti a chimera, crisi idrica irrisolta, giovani costretti ad emigrare, attività commerciali che chiudono».
Lala parla di responsabilità precise e di «nomi e cognomi» per quanto accade e per quanto non accade in città, invocando «un cambio di passo forte e deciso». Italia Viva annuncia la volontà di esserci con «programmi e persone lontane dai giochi di palazzo», costruendo un’alternativa «sana, credibile e determinata» e invitando cittadini e forze civiche ad unirsi in un percorso di rinnovamento. Lo scontro politico, dunque, si accende. E il linguaggio della campagna elettorale inizia a farsi sempre meno diplomatico.
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