Il quarantenne agrigentino arrestato dai carabinieri della Stazione di Villaggio Mosè e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agrigento è accusato di minacce e anche di estorsioni nei confronti dei propri genitori. Data esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Agrigento. Il provvedimento restrittivo scaturisce da mirata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento.
Dal mese di luglio 2025, l’uomo si sarebbe reso autore di numerosi episodi di maltrattamento, tra cui minacce di morte e continue richieste estorsive di ingenti somme di denaro, condotte che avrebbero determinato un quadro di grave disagio e timore per le vittime. Sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità giudiziaria ha riconosciuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, disponendo l’applicazione della misura cautelare più afflittiva.
L’uomo, tratto in arresto, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo”. L’attività svolta conferma l’attenzione costante dell’Arma dei carabinieri nel contrasto ai reati commessi in ambito familiare, a tutela delle persone più vulnerabili e della sicurezza della collettività.
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