Forza Italia scarica Iacolino, La Rocca Ruvolo: “Si sentiva protetto politicamente, molti fingevano di non vedere”
La deputata di Forza Italia all’ARS Margherita La Rocca Ruvolo rompe il silenzio sul caso che coinvolge l’ex dirigente della pianificazione strategica della Regione Salvatore Iacolino, finito sotto inchiesta per concorso esterno e corruzione aggravata. In un’intervista a Live Sicilia, la parlamentare parla di un clima di protezione politica attorno al dirigente, sostenendo che «molti fingevano di non vedere» nonostante interrogazioni e segnalazioni presentate negli ultimi anni.
La Rocca Ruvolo rivendica di avere denunciato più volte presunte anomalie nella gestione della pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute, dagli incarichi affidati sempre agli stessi soggetti alle gare e alle consulenze. Secondo la deputata, Iacolino «si sentiva protetto» e avrebbe agito con grande sicurezza, mentre la politica e alcune commissioni avrebbero evitato di intervenire.
La parlamentare sottolinea anche che Iacolino negli ultimi mesi era vicino alla Lega, prendendo di fatto le distanze dal suo partito. Nel mirino anche la gestione complessiva della sanità siciliana: «Aveva in mano dieci miliardi l’anno mentre i siciliani restano in fila per curarsi», afferma.
Infine un passaggio sul presidente della Regione Renato Schifani, che secondo La Rocca Ruvolo «forse si è fidato della persona sbagliata». La deputata ribadisce di voler continuare a vigilare e annuncia nuovi accessi agli atti, anche sulle consulenze legate all’assessorato alla Famiglia. Leggi anche: Inchiesta mafia e appalti, Vetro e Teresi in silenzio davanti al Gip. I legali di Iacolino pronti al ricorso
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