Un mare di colori, simboli e significati per raccontare l’inclusione. In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, celebrata oggi 2 aprile, un intero istituto scolastico del territorio ha dato vita a un’esperienza educativa capace di andare oltre le parole, trasformandosi in un percorso concreto e condiviso.
Si chiama “Includere per crescere: conoscere l’autismo con Guizzino. Un percorso di crescita verticale” il progetto realizzato tra il 17 marzo e il 1° aprile, che ha coinvolto tutti gli ordini di scuola in un’unica narrazione inclusiva, capace di unire bambini e ragazzi attraverso l’arte e la partecipazione attiva.
Tre le modalità espressive attraverso cui si è sviluppato il percorso, pensato per valorizzare l’unicità di ciascuno attraverso il “fare”.
I più piccoli, dalla scuola dell’infanzia alle classi prime della primaria, hanno dato vita al “popolamento” del mare: con pennelli e colori hanno creato una moltitudine di pesciolini variopinti, decorando sagome precedentemente ritagliate dai ragazzi della Comunità della Speranza e del Centro A.B.A. convenzionato. Le creazioni individuali sono poi confluite in una grande tela collettiva, trasformandosi in un mosaico simbolo di accoglienza e partecipazione.
Per gli alunni delle classi terze, quarte e quinte della primaria, il lavoro ha assunto una dimensione più riflessiva. I bambini hanno personalizzato pesci di dimensioni maggiori con tecniche diverse, arricchendoli con frasi significative tratte dal libro “Guizzino”, diventate messaggi di inclusione e consapevolezza.
Gli studenti della scuola secondaria di primo grado, invece, sono stati protagonisti di un laboratorio esperienziale culminato nella realizzazione di elementi simbolici destinati ad arricchire l’opera comune: timoni e ancore. Il timone come guida nelle difficoltà, l’ancora come punto fermo e riferimento.
Tutti questi elementi – pesciolini, timoni e ancore – sono confluiti nella realizzazione di due grandi tele artistiche, sintesi visiva di un percorso educativo che ha saputo connettere i diversi plessi scolastici. Un lavoro corale che non ha solo un valore estetico, ma rappresenta l’impegno degli studenti a diventare essi stessi sostegno e orientamento per gli altri, contribuendo a costruire una scuola sempre più inclusiva.
Una delle tele resterà esposta all’interno dell’istituto, mentre l’altra sarà donata alla Comunità della Speranza, a testimonianza di un legame nato tra i banchi di scuola e destinato a crescere nel tempo.
Le attività sono state ideate e condotte dalla dottoressa Cristina Bongiovanni e dalla dottoressa Carla Di Pasquale, professioniste attive rispettivamente nel territorio e nelle realtà della Comunità della Speranza E.T.S. e del Centro ABA convenzionato.
Un progetto che, nella giornata simbolo dedicata all’autismo, dimostra come la scuola possa diventare spazio autentico di inclusione, relazione e crescita condivisa.



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