A seguito di ripetuti controlli effettuati dall’Arma dei carabinieri l’esercizio commerciale è risultato frequentato abitualmente da soggetti gravati da precedenti di polizia, inclusi individui già condannati in via definitiva per il reato di associazione di tipo mafioso, e coinvolti in episodi che hanno determinato interventi delle Forze dell’Ordine, generando situazioni di turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica. A Naro, i carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione al provvedimento di sospensione della licenza, emesso dal questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica sicurezza, nei confronti di un bar.
Il provvedimento dispone la chiusura temporanea dell’attività per la durata di 10 giorni. In particolare, un grave fatto di sangue risalente al 1° gennaio 2022, quando all’interno del locale si verificò una sparatoria. In quel frangente, rimase coinvolto un cittadino rivelatosi poi totalmente estraneo alle dinamiche criminali in atto, mentre il reale destinatario dell’azione di fuoco riuscì a rimanere illeso.
“La sospensione della licenza, prevista dall’art. 100 Tulps – si legge in una nota diffusa dal Comando provinciale Carabinieri di Agrigento – ha natura cautelare e preventiva e non costituisce una sanzione nei confronti del titolare dell’attività, ma è finalizzata a impedire il protrarsi di situazioni di rischio per la collettività e a tutelare la sicurezza dei cittadini”. “I controlli sul territorio proseguiranno anche al termine del periodo di chiusura, al fine di garantire il rispetto delle normative vigenti e la serena fruizione degli spazi pubblici da parte della cittadinanza”, conclude la nota.
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