Calogero Firetto interviene sui social per smentire le ricostruzioni che negli ultimi giorni lo davano al centro delle trattative per le prossime amministrative ad Agrigento.
«Continuo a leggere ricostruzioni, un giorno in un senso e il giorno successivo in senso opposto su stampa e social», scrive. Poi il passaggio più netto: «Spero ardentemente che il mio nome venga omesso e comunque in nessun senso associato a questi degradanti siparietti che mi capita di leggere».
Firetto prende dunque le distanze dai tavoli politici, sia di centrosinistra sia di centrodestra. «Di vero c’è che non ho autorizzato alcuno a portare il mio nome a tavoli di centrosinistra o di centrodestra. A questi tavoli auguro buon lavoro». Una posizione che arriva mentre il centrodestra è ancora impegnato nella ricerca di un candidato unitario e il suo nome circolava tra le possibili soluzioni di sintesi, anche in chiave trasversale.
Il post contiene anche un giudizio severo sulla situazione della città: «Povera città! In questi cinque anni distrutta e umiliata». Parole che suonano come una presa di distanza dall’attuale gestione amministrativa, ma senza trasformarsi – almeno per ora – in una disponibilità formale alla candidatura. Il quadro resta dunque aperto. Firetto si sfila ufficialmente dai giochi, ma la politica agrigentina ha dimostrato più volte che le partite si chiudono solo quando le candidature vengono depositate. Per ora, il messaggio è chiaro: il suo nome non è sul tavolo.
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