Non è un dettaglio. Non è un intervento qualunque.
Allo stadio Esseneto sono arrivati i pali del nuovo impianto di illuminazione. Un passaggio tecnico, certo. Ma anche altamente simbolico per la città e per l’Akragas.
Le immagini raccontano più di tante parole: la gru che solleva le imponenti strutture metalliche, il trasporto su camion, i pali posizionati sul prato in attesa dell’installazione. È un’operazione delicata, che richiede precisione millimetrica e coordinamento tra tecnici e operai. Nei prossimi giorni si entrerà nella fase dell’anastilosi, con il montaggio e l’innalzamento definitivo delle torri faro. Un’operazione complessa, che restituirà allo stadio un impianto moderno, adeguato agli standard richiesti per le competizioni ufficiali.
Per troppo tempo l’Esseneto è rimasto al buio, metaforicamente e non solo. Oggi, invece, si vede un cantiere che avanza e un’infrastruttura che prende forma. Non è ancora il traguardo, ma è un altro passo concreto verso la piena funzionalità dell’impianto. Per l’Akragas significa poter programmare con maggiore serenità. Per i tifosi, tornare a immaginare partite in notturna, atmosfere diverse, una casa finalmente all’altezza della sua storia.
La luce, questa volta, non è solo tecnica. È un segnale.
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