Elezioni Agrigento 2020: tutti i risultati, come vinse Miccichè e cosa può succedere nel 2026
C’è un dato da cui non si può prescindere per capire le prossime amministrative: il 2020 ad Agrigento non è stato solo un voto, ma uno spartiacque politico.
Allora fu Francesco Miccichè a imporsi con una vittoria netta al ballottaggio, conquistando il 60,43% dei voti (13.156 preferenze) contro il 39,57% di Calogero Firetto (8.615 voti). Un risultato che chiuse la partita senza appello, certificando una chiara volontà di cambiamento da parte dell’elettorato.
Ma il vero racconto sta nel primo turno.
Miccichè partiva già avanti con il 36,65% (10.506 voti), seguito da Firetto al 27,77% (7.960 voti). Più staccati gli altri: Marco Zambuto al 17,41%, Daniela Catalano al 10,04%, mentre il Movimento 5 Stelle con Marcella Carlisi si fermava al 4,63%.
Un quadro frammentato, che ha poi favorito la convergenza su Miccichè al secondo turno.
Il dato politico: centrodestra diviso, civismo decisivo
Il 2020 consegna una lezione chiara:
il centrodestra si presentò spaccato in più candidati, ma al ballottaggio trovò una sintesi attorno a Miccichè.
Decisivo fu il voto delle liste civiche, che in città continuano a pesare più dei simboli tradizionali. Non a caso, sia Miccichè che Firetto si presentarono con coalizioni fortemente civiche, capaci di intercettare consenso trasversale.
I numeri del 2020: voto candidato e forza delle liste
Se il dato dei candidati racconta l’esito finale, sono le liste a spiegare davvero i rapporti di forza in città.
Francesco Miccichè, al primo turno, costruisce il suo 36,65% (10.506 voti) su una base civica ampia e distribuita:
Cambiamo Rotta per Agrigento è la lista più forte con 3.233 voti (11,76%), seguita da Uniti per la Città con 2.498 voti (9,09%) e Facciamo Squadra per Agrigento con 2.093 voti (7,62%). Più marginale Vox Italia con 599 voti (2,18%).
Dall’altra parte, Calogero Firetto si ferma al 27,77% (7.960 voti), sostenuto da una galassia civica articolata:
Andiamo Avanti è la lista principale con 2.328 voti (8,47%), seguita da Buongiorno Agrigento (1.918 voti, 6,98%), Rinasce Agrigento (1.624 voti, 5,91%) e Onda (1.617 voti, 5,88%). Più indietro Noi (1.030 voti, 3,75%), Futura Agrigento (335 voti, 1,22%) e Agrigento Sostenibile (123 voti, 0,45%).
Il terzo polo, guidato da Marco Zambuto, raccoglie il 17,41% (4.990 voti) con una struttura più politica:
Forza Italia – Berlusconi per Zambuto ottiene 3.135 voti (11,41%), #diventerà Bellissima 1.597 voti (5,81%), mentre l’UDC si ferma a 1.065 voti (3,88%).
Nel centrodestra alternativo, Daniela Catalano totalizza il 10,04% (2.877 voti):
Fratelli d’Italia è il motore con 1.903 voti (6,92%), seguita dalla Lega Salvini Sicilia (696 voti, 2,53%) e dalla lista civica collegata (142 voti, 0,52%).
Chiude il quadro il Movimento 5 Stelle con Marcella Carlisi, al 4,63% (1.326 voti), sostenuta dal simbolo pentastellato (837 voti, 3,05%), e Angela Galvano al 3,51% (1.005 voti) con Cento Passi per la Sicilia (625 voti, 2,27%) e Agrigento in Movimento (85 voti, 0,31%).
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