Elsa Sanfilippo, dall’Architettura del benessere in Sicilia alla frontiera del wellness a Dubai
È un architetto agrigentino che oggi guarda a Dubai come laboratorio internazionale del wellness design. Agrigento resta il punto di partenza, la radice. Dubai è l’osservatorio avanzato. In mezzo c’è un percorso costruito con metodo, studio e visione: trasformare il concetto di benessere in linguaggio architettonico.
Elsa Sanfilippo racconta così il suo lavoro e la sua idea di futuro, per sé e per la sua terra.
«Negli ultimi dieci anni ho costruito in Sicilia una parte molto importante della mia attività. Dubai rappresenta una parentesi collaterale rispetto a quello che sto svolgendo qui». Una precisazione non casuale: il baricentro resta nell’Isola. «Dal 2016 ho creato ES Architettura, uno studio specializzato nella progettazione di spazi destinati al benessere, sia nell’hotellerie che nelle residenze».
Ma il benessere, nella sua visione, non coincide con una spa tradizionale. «Non intendo soltanto attrezzature, piscine o percorsi umidi. Il benessere è una strategia progettuale a 360 gradi». Significa lavorare su luce, materiali, proporzioni, qualità dell’aria, percezione dello spazio. Significa progettare ambienti che incidano concretamente sulla qualità della vita.
Un approccio che entra anche nelle case. «Nelle ville e nelle residenze che progetto interpreto le esigenze del cliente con soluzioni architettoniche capaci di rendere la permanenza negli ambienti piacevole, confortevole e orientata a uno stile di vita sano». Non semplice estetica, ma progettazione funzionale al vivere meglio.
Dubai diventa così il laboratorio dove osservare il futuro del settore. «È il teatro di un’innovazione importante che sta interessando il mercato del wellness. Gli investimenti nella wellness economy sono enormi e stanno cambiando il modo di concepire gli spazi». Qui la spa non è più un’area accessoria, ma un sistema integrato di tecnologie e protocolli pensati per incidere sulla salute nel lungo periodo.
È in questo contesto che nasce un passaggio decisivo: il primo progetto di “Longevity Home”. Non una casa con una spa, ma un’abitazione progettata per supportare attivamente salute, prevenzione e longevità, attraverso soluzioni tecnologiche e scelte architettoniche mirate.
Da Agrigento a Dubai: il benessere diventa architettura
Parallelamente, però, la Sicilia resta il terreno principale di lavoro. «Rimane il mio campo d’azione prioritario». Qui Elsa Sanfilippo ha costruito il primo studio interamente orientato a un’“Architettura del benessere”, intercettando un settore in crescita soprattutto nell’hospitality di fascia alta.
È consulente e progettista per il gruppo Mangia’s (ex Aeroviaggi) e per altre realtà locali e internazionali. «Ho realizzato più di dieci centri benessere all’interno di strutture ricettive di prestigio, oltre a diversi cantieri attualmente in corso». Un dato che racconta una specializzazione ormai riconosciuta.
E Agrigento? «È l’inizio di tutto. È un riferimento fondamentale per la mia attività». Ma il discorso si allarga e diventa visione collettiva. «Bisognerebbe promuovere le singole iniziative locali, sostenere i visionari che vogliono restare e i piccoli imprenditori che desiderano avviare un’attività».
Il modello, se c’è, non è da copiare in superficie. «Dubai insegna soprattutto la capacità di creare occasioni di networking». E forse è proprio questo il punto.
Se il wellness rappresenta una delle nuove frontiere dell’ospitalità internazionale, la Sicilia — e Agrigento — possono scegliere se restare spettatrici o diventare laboratorio. Il cambiamento parte dalle reti, dalle connessioni, dalle visioni condivise. E dall’idea che il benessere non sia un lusso, ma una strategia di sviluppo.
Tra suite, SPA e longevity: i progetti di Elsa Sanfilippo
Le immagini raccontano concretamente la visione progettuale di ES Architettura. Dalle Aquasuite – vere e proprie suite wellness con vasca immersione privata integrata nella camera – dove l’acqua diventa elemento centrale dell’esperienza abitativa, fino agli ambienti SPA in fase di progettazione che combinano materiali naturali, illuminazione studiata e percorsi funzionali dedicati al relax e al recupero fisico.
Tra i render in corso si distinguono le aree trattamento benessere, pensate come spazi minimal ma avvolgenti, le zone dedicate a sauna e percorsi umidi con transizioni morbide di luce e texture, e le pool interne con giochi d’acqua e cromoterapia, progettate per amplificare l’effetto rigenerante dell’immersione.
La filosofia dell’“Architettura del benessere” si traduce anche nei dettagli: vasche integrate nelle suite, pareti materiche, rivestimenti in legno, superfici in pietra naturale e soluzioni illuminotecniche che trasformano l’ambiente in esperienza sensoriale.
Tra le realizzazioni già operative figurano centri benessere all’interno di strutture ricettive di prestigio, come quelli sviluppati per il gruppo Mangia’s, dove i percorsi idroterapici dialogano con l’ospitalità di alto livello, così come ambienti SPA in palazzi storici e hotel di charme, in cui sauna, area relax e piscine interne diventano parte integrante del concept architettonico.
Non semplici spazi dedicati al relax, ma luoghi progettati per integrare estetica, tecnologia e salute in un’unica visione contemporanea del vivere e dell’accoglienza.
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