Una linea politica netta, che chiude – almeno per una parte della coalizione – a una possibile candidatura dell’ex sindaco Calogero Firetto e rilancia con forza il tema dell’identità del centrodestra in vista delle prossime amministrative.
Forza Italia, Mpa – Grande Sicilia e Udc rompono gli indugi e mettono nero su bianco una posizione chiara: serve un candidato unitario, ma che sia espressione autentica del centrodestra, senza ambiguità né compromessi. Una presa di posizione che arriva in un momento in cui il confronto interno alla coalizione resta ancora aperto e attraversato da tensioni.
“In vista delle prossime elezioni amministrative di Agrigento – si legge nella nota – Forza Italia, MPA – Grande Sicilia e UDC auspicano con convinzione l’individuazione di un candidato a sindaco unitario e condiviso, che sia autentica espressione del centrodestra e dei suoi valori”.
Il passaggio chiave, però, è quello che riguarda direttamente Firetto. Le tre forze politiche, infatti, si allineano alla posizione già espressa da Fratelli d’Italia, ritenendo “non percorribile” la sua candidatura. Una bocciatura politica che affonda le radici nella storia amministrativa e nel posizionamento dell’ex primo cittadino, considerato non coerente con l’identità della coalizione.
“Il candidato sindaco del centrodestra – sottolineano – deve nascere dal centrodestra, non essere una soluzione di compromesso con storie politiche altre”.
Un messaggio che ha un doppio destinatario: da un lato gli alleati, chiamati a una sintesi rapida; dall’altro l’elettorato, a cui si vuole offrire un progetto riconoscibile e coerente. Sullo sfondo resta la consapevolezza che Agrigento si gioca una partita importante.
“Agrigento vive una stagione decisiva per il proprio futuro – prosegue la nota –. Per governare al meglio la città e rispondere alle aspettative dei cittadini è indispensabile che la coalizione si presenti compatta attorno a una figura autorevole, radicata nel centrodestra, e a un progetto comune”.
A firmare il documento sono Marcello Caruso, Fabio Mancuso e Decio Terrana, che lanciano un ultimo appello al dialogo interno per evitare strappi definitivi.
“Le tre forze politiche invitano al dialogo costruttivo all’interno della coalizione, affinché si giunga in tempi rapidi a una sintesi nell’esclusivo interesse della comunità agrigentina”.
Parole che fotografano uno scenario ancora fluido, ma segnato da un punto fermo: per una parte rilevante del centrodestra, il nome di Firetto non è sul tavolo. E questo, inevitabilmente, restringe il campo e rende ancora più urgente una scelta condivisa.
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