Nuove lottizzazioni edilizie e un progetto commerciale di grandi dimensioni riaccendono il confronto politico ad Agrigento. Il circolo cittadino “Vittoria Giunti” del Partito Democratico interviene con una nota critica sull’azione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Miccichè, parlando di una rinnovata pressione urbanistica sul territorio. Nel mirino dei dem figurano alcune recenti delibere dirigenziali che avrebbero dato il via a interventi di edilizia privata e a un nuovo insediamento commerciale nell’area di Villaggio Mosè, una delle poche zone rimaste finora libere da edificazioni. Secondo il PD, si tratta di scelte che non tengono conto del contesto demografico ed economico della città, segnata da un calo costante della popolazione negli ultimi vent’anni e da un patrimonio edilizio giudicato già sovrabbondante.
Il rischio evidenziato è duplice: da un lato una ulteriore svalutazione degli immobili esistenti, dall’altro un impatto negativo sul tessuto commerciale del centro cittadino, con il possibile spostamento di attività verso le periferie. Un effetto che, secondo il circolo, contrasterebbe con gli obiettivi di valorizzazione del centro storico più volte richiamati dall’amministrazione. Pur non mettendo in discussione la legittimità formale delle autorizzazioni, il PD punta il dito contro la mancata approvazione del nuovo Piano Urbanistico Generale, che dovrebbe recepire il principio del consumo di suolo zero e orientare lo sviluppo verso il recupero e la rigenerazione dell’esistente. Una pianificazione che, viene sottolineato, sarebbe rimasta bloccata nonostante le indicazioni del precedente Consiglio comunale.
Nel documento si richiama anche la vicenda della Villa del Sole, indicata come ulteriore esempio di una gestione ritenuta carente sul fronte della tutela del verde pubblico e del territorio. Infine, viene citato uno dei progetti più rilevanti, riconducibile alla realizzazione di un nuovo centro commerciale, collegato alla proprietà della tv locale Teleacras, in un contesto che il PD ritiene politicamente inopportuno. La nota si chiude con una valutazione netta: interventi che, pur potendo risultare conformi alle norme, sollevano interrogativi sull’indirizzo complessivo delle politiche urbanistiche e sul modello di sviluppo scelto per la città.
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