Maxi conguagli AICA, bollette fino a 1.000 euro: Nobile spiega “Effetto retroattivo per due anni” –
Sulla vicenda abbiamo contattato la presidente di AICA, Danila Nobile, per chiedere chiarimenti sull’origine degli importi.
Bollette di conguaglio che sfiorano — e in alcuni casi superano — i mille euro. Ad Agrigento monta la protesta di diversi utenti AICA che in questi giorni si sono visti recapitare fatture pesanti, difficili da sostenere in un’unica soluzione.
A chiarire la natura degli importi è la presidente di AICA, Danila Nobile, da noi contattata, che parla apertamente di conguagli retroattivi legati agli aumenti tariffari deliberati dall’ATI. Ma cos’è l’ATI? Si tratta dell’ATI Agrigento (Assemblea Territoriale Idrica), organismo pubblico composto dai sindaci dei comuni della provincia, che ha il compito di approvare il piano d’ambito del servizio idrico e determinare le tariffe. AICA, invece, è il soggetto gestore che applica le tariffe deliberate dall’ATI.
«Le bollette di conguaglio sono arrivate rispetto agli aumenti tariffari che sono stati deliberati dall’ATI. I conguagli sono stati fatti su due anni praticamente. Non dipende da noi: la tariffa non è stata decisa da AICA ma dall’ATI».
Il nodo centrale è proprio questo: l’adeguamento tariffario deciso dall’ATI Agrigento ha prodotto un effetto retroattivo, con il recupero delle differenze relative a due annualità. Da qui gli importi elevati. La presidente precisa di non avere davanti i singoli casi, ma sostiene che «chi viene a chiedere chiarimenti poi comprende il meccanismo». Nobile allarga poi il ragionamento a una questione strutturale che riguarda l’intero territorio provinciale:
«Se tutti fossero allacciati regolarmente alla rete idrica, la tariffa ne gioverebbe in diminuzione e non in aumento. Purtroppo le problematiche che si stanno sollevando ricadono su tutti: da una parte c’è chi è regolarmente allacciato e si vede arrivare bollette alte, dall’altra c’è chi dice “se non mi dai l’acqua tipo Milano io non mi allaccio”. Bisogna trovare una sintesi». Parole che però non placano il malcontento. Il punto critico resta l’effetto retroattivo dei conguagli, che pesa sui bilanci familiari già provati dall’aumento del costo della vita.
Ora si attendono eventuali chiarimenti ufficiali sulle modalità di rateizzazione e sull’impatto complessivo delle nuove tariffe. Perché se è vero che gli adeguamenti sono stati deliberati a livello d’ambito, è altrettanto vero che il conto — oggi — lo stanno pagando direttamente i cittadini.
📦 Cosa sono i conguagli retroattivi e perché le bollette sono così alte
I conguagli retroattivi sono importi che derivano dall’adeguamento delle tariffe deliberato dall’ATI e applicato su consumi già effettuati negli anni precedenti.
Nel caso specifico:
- L’ATI ha approvato un aumento tariffario
- L’adeguamento è stato applicato con effetto su due annualità precedenti
- È stata calcolata la differenza tra quanto pagato e quanto dovuto con le nuove tariffe
- Questa differenza è stata inserita nelle bollette attuali sotto forma di conguaglio
Da qui gli importi elevati, che in diversi casi si avvicinano ai 1.000 euro.
🔎 Importante:
Le bollette di conguaglio vengono recapitate già corredate dai bollettini per la rateizzazione.
Non si tratta quindi, almeno formalmente, di somme da versare in un’unica soluzione: è prevista la possibilità di pagamento dilazionato secondo i piani indicati in fattura.
Resta però il nodo politico e sociale: l’effetto retroattivo produce un impatto immediato sui bilanci familiari, anche quando la responsabilità della deliberazione tariffaria non ricade direttamente sul gestore operativo.
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