AGRIGENTO – Sono tornati a risuonare nella notte i canti ntutturni del Venerdì Santo, uno dei momenti più intensi della Settimana Santa agrigentina. Dalle prime ore della sera e fino a tarda notte, le confraternite hanno attraversato le vie del centro storico intonando i tradizionali lamenti della Passione, tra cui il celebre “Ah sì, versate lacrime”.
Un appuntamento che si rinnova ogni anno e che ha richiamato numerosi fedeli e curiosi, presenti lungo le strade per assistere al passaggio dei gruppi. I canti, eseguiti senza accompagnamento musicale, hanno accompagnato il cammino delle confraternite tra le principali arterie del centro, creando un’atmosfera raccolta e partecipata.
Le voci, profonde e cadenzate, hanno scandito le diverse tappe del percorso, con soste davanti alle chiese e nei punti simbolici della città. Un rito che si conferma tra i più sentiti, capace di coinvolgere non solo i confrati ma anche tanti cittadini che, in silenzio, hanno seguito il passaggio dei cortei.
Nessun particolare problema di ordine pubblico è stato segnalato. La presenza delle forze dell’ordine ha garantito il regolare svolgimento della manifestazione, consentendo una partecipazione ordinata lungo tutto il tragitto.
I canti ntutturni rappresentano uno degli elementi più caratteristici della tradizione pasquale agrigentina, mantenendo viva una pratica che si tramanda da generazioni e che continua a essere uno dei momenti più riconoscibili della Settimana Santa in città.
Foto e video di Kalos Longo
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