Il risultato arriva al termine di una seduta intensa, segnata da confronto, approfondimenti tecnici e anche da momenti di tensione. Il Consiglio comunale di Agrigento ha approvato il regolamento sulla rottamazione dei tributi, dando il via libera alla cosiddetta definizione agevolata dei debiti locali.
Un passaggio tutt’altro che scontato, maturato dopo ore di lavoro in aula e fuori, in stretta sinergia con gli uffici comunali. Alla fine, il via libera è arrivato con un consenso che viene rivendicato come corale: consiglieri, amministrazione, struttura tecnica e organi di controllo hanno contribuito a portare a casa un provvedimento atteso da tempo.

Giovanni CiviltĂ , presidente del Consiglio comunale, sottolinea:
“Il Consiglio comunale ha lavorato fino a notte inoltrata per dotare l’amministrazione di uno strumento che consente di regolarizzare i debiti fiscali senza il pagamento di sanzioni e interessi. Dalla proposta emerge una forte e concreta collaborazione tra la Presidenza, gli uffici e l’intero Consiglio comunale. La buona politica continuerà a lavorare esclusivamente nell’interesse della nostra comunità .”
“Lo abbiamo detto e lo abbiamo fatto”, è il messaggio politico che accompagna l’approvazione, insieme alla sottolineatura di un obiettivo centrato nonostante le difficoltà iniziali e le resistenze. Non sono mancati, infatti, dubbi e critiche nelle settimane precedenti, con chi aveva parlato di semplice propaganda.
Il regolamento approvato introduce la possibilità per cittadini e imprese di regolarizzare la propria posizione con il Comune attraverso condizioni agevolate, in linea con le previsioni della normativa nazionale. Una misura che punta ad alleggerire il peso dei debiti accumulati negli anni e, allo stesso tempo, a favorire il recupero delle entrate per l’ente.
Determinante, nel percorso che ha portato all’ok finale, il lavoro degli uffici, indicati come elemento chiave per la costruzione tecnica del provvedimento, insieme al contributo del segretario comunale e dei revisori dei conti.
La rottamazione, ribattezzata “quinquies”, diventa così realtà anche ad Agrigento. E segna uno dei passaggi più rilevanti dell’azione amministrativa recente, con l’ambizione di trasformarsi in un aiuto concreto per la comunità .
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